Donne e antifascismo, un monumento a Castel Bolognese


Penso che anche ai giorni nostri ricordare il ruolo che le donne ebbero nella lotta per liberare l’Italia dal nazi-fascismo, sia decisamente importante. Per le ragioni che si recupera un ritardo storico dovuto al lungo periodo di oblio in cui le donne resistenti furono tenute dopo la guerra. In secondo luogo perché, oggi, ad oltre settant’anni dalla riconquista della libertà, occorre alzare un argine verso quelle forze che agiscono in Italia per recuperare taluni principi del tragico ventennio della dittatura fascista.

Sotto questa luce acquista particolare significato l’iniziativa dell’Anpi di Castel Bolognese che vuole dedicare alle Donne della Resistenza un monumento per ricordare il ruolo che ebbero e per fare sì che oggi e in futuro non si dimentichi.

Sarà lo scultore, nostro concittadino, Alberto Mingotti a realizzare l’opera che troverà collocazione in un luogo adeguato della città.
Per concorrere alle spese vive della realizzazione dell’opera, in quanto per se l’artista non chiede nulla, l’Anpi promuove tramite diverse iniziative una raccolta di fondi fra le persone sensibili. L’ultima in ordine di data è una CENA INSIEME programmata per Mercoledì 30 gennaio, presso il circolo Arci di Castel Bolognese.

Il programma è quello che potete vedere cliccando la foto inserita nell’articolo. Mi permetto di rivolgere un caloroso invito a chi legge queste righe e condivide l’obbiettivo, a partecipare. Occorre prenotare. Potete farlo telefonando a me – cell 3400532380 – o ad uno degli altri numeri indicati nel volantino. Potete anche inviare una mail a domenicosportelli@gmail.com

Sarò in cucina per le tagliatelle al ragù, ma mi farà piacere vedervi.