Una firma per il Senio

Il cespuglio che tiene
Il cespuglio che tiene

Prosegue la raccolta di firme per la valorizzazione del Senio. Ne sono arrivate 140, ma molte di più sono quelle nei vari punti di raccolta. Dobbiamo accelerare perchè il nostro fiume è sempre messo peggio. Le ripetute fiumane, in combinato disposto con una manutenzione emergenziale insufficiente e discutibile nelle sue modalità, ci rende un fiume oramai inavvicinabile e sempre più pericoloso in molti suoi punti.

Le rive del letto dove scorre l’acqua stanno franando velocemente, come non mai, erose dall’acqua che scende. Perchè ciò accade? Dal momento che nessuno ne spiega la ragione, le ipotesi che si possono avanzare sono due: colpa degli alberi a contatto con l’acqua che, non tagliati, vengono scalzati e abbattuti, originando così vortici che stanno attaccando le golene e gli argini del fiume; in secondo luogo, dove la vegetazione è stata rimossa, una modalità violenta nella estirpazione e frantumazione delle piante, opera di pesanti mezzi su terreno imbevuto di acqua, ha con ogni probabilità indebolito le rive del letto esponendole alle frane. Forse basta guardare dove sono state fatte quelle “belle pulizie”, sopra Tebano e sopra Riolo.

Come se questo non bastasse, mentre migliaia di cittadini vorrebbero tornare al loro fiume – ce lo dicono le tante presenze alle iniziative che vengono promosse sugli argini – viene fatto uno particolare tipo di “sfalcio” sugli argini che di fatto allontana le persone. Camminandovi sopra, dopo la “fresatura” delle grandi acacie e di tutto quello che è presente, si procede con a fianco migliaia di spade appuntite, rivolte verso l’alto. Proprio come si camminasse ai bordi di un pozzo a rasoio. Guardate ciò che hanno fatto dal ponte di Felisio verso il passo di Lungaia. In quel tratto molte mamme di Solarolo vorrebbero poterci camminare con i loro bambini. Potranno mai più farlo? E che dire del fatto che l’enorme quantità di legna frantumata viene lasciata sul posto e inevitabilmente trascinata a mare dalla corrente alla prima occasione? C’è da augurarsi che quel “lavoro” non sia concluso e che preveda una seconda fase in cui l’argine venga ripulito. Vedremo.

Ricordo che quando in autunno si parlò di “ripulire” il Lamone, si seppe poi – dai giornali – che i lavori avrebbero potuto iniziare solo dopo le piogge, quindi verso la tarda primavera. Questo per non compromettere gli argini col passaggio di pesanti mezzi. Allora mi chiedo perchè questa regola non sia valsa anche nei tratti arginati del Senio, dove invece si è tranquillamente passato con mezzi molto pesanti per tutta la stagione piovosa, scardinando probabilmente gli argini, per loro natura fragili, lasciando sul terreno pesantissimi solchi visibili a tutti. Perfino martedì mattina, dopo la tanta acqua della notte, il “mostro meccanico” era in azione a Felisio (penso poi che qualcuno sia intervenuto per farlo recedere).

Tornando alla petizione, in calce alla quale sarebbe bene riuscissimo a raccogliere migliaia di firme (per il bene di tutti), elenco di seguito i luoghi dove al momento potete firmare:

PALAZZUOLO: Bar Gentilini

RIOLO TERME: da Dani – di fronte alla Rocca

CASTEL BOLOGNESE: Bar Capriccio

Edicola Sole e Luna di fronte alla Famiglia

SOLAROLO: Zoo Market di Dalmonte Andrea, via Caduti 22

Dolci e Pane di Padovani Elisa, via Beltrani, 26

BARBIANO: Farmacia Mugellini, Piazza Alberico, 10

Panificio Esposito, via Caduti della Libertà, 5

FAENZA: CEAS – Via Don Giovanni Bosco 1

ALFONSINE: Cartoleria La Coccinella in piazza Resistenza, 8

Edicola di Troncossi Tiziana in Piazza Monti

Università degli Adulti presso il Museo del Senio (Lu ore 10-12, Ma e Gi ore 15,30 – 17,30)

Associazione Primola presso CasaInComune – piazza Monti (Ma e Gi ore 8,30 – 10,30).

Invito chi fosse disponibile ad accettare i moduli per potere indirizzare i cittadini a firmare, a comunicarmelo. Abbiamo bisogno del contributo di tutti.

Ed ora alcune foto del nostro fiume.