Il mulino Scodellino fa già bella figura

Scodellino 007Ieri ho partecipato ad un incontro conviviale nel Mulino, organizzato per fare il punto sui lavori di ristrutturazione e per ricavare qualche euro a favore dell’Associazione Amici del Molino Scodellino. Un’associazione benemerita che ha offerto un progetto di lavoro partecipato, con al centro il tentativo di rimettere in moto il mulino, seppure a scopo culturale e didattico.

Il lavoro di recupero di un manufatto storico, coevo della nascita del Castello, sta dando buoni frutti. Oggi la struttura è già visitabile, a richiesta, e offre uno spazio per incontri, seppure non di carattere pubblico. La sua corte che, lo ricordo, trae il suo valore dai tanti alberi ad alto fusto, si presenta già come un ambito interessante per attività di ritrovo e di svago.

Idee sul futuro del Mulino se ne sono sentite tante, compreso quella, davvero affascinante, che possa diventare sede temporanea di artisti per la realizzazione di stage ed opere lasciate poi al territorio. Si pongono alcuni problemi. Come si arriva al Molino? Considerato il luogo ove è ubicato, occorrerà sicuramente arrivare sia a piedi che in bicicletta. Ecco quindi l’esigenza di definire molto presto un percorso ciclo-pedonale che colleghi il Mulino alla città ricavato, rendendo a senso unico un tratto di via Canale. Come si pensa di fare da anni. Adesso, con tre sottopassi funzionanti nel tratto di due chilometri (forse meno) la strada pare spianata. Può essere che qualcuno pensi di avere un piccolo svantaggio, ma le pur legittime aspirazioni di pochi, non possono ledere l’interesse comune.

Occorrerà poi un parcheggio per un numero certamente limitato di auto e per una corriera. Difficile possa essere ricavato nei pressi del Mulino o nella sua corte. Certamente un  problema di non facile soluzione, ma non impossibile da risolvere.