Il Pd non può farsi umiliare

SordiIn queste ore frenetiche di consultazioni per dare un governo all’Italia, i pensieri corrono veloci per la mente. La giornata uggiosa li rende cupi. Dove andremo a finire? Ho notizia che in Marrocco dicono che siamo già falliti. Dicono che noi saremo gli ultimi a saperlo, ma che fuori si sa già tutto. Intanto il naturale asse Grillo – Berlusconi stà impedendo alla coalizione che ha vinto le elezioni politiche di dare un governo al paese. Avanzano proposte inaccettabili, con l’intenzione di distruggere il Pd. Casomai per interessi diversi fra di loro.

Bersani tiene duro, nonostante i colpi che riceve dal suo interno. Non vuole che il Pd faccia la fine del Pasok, approdo prevedibile se accettasse un accordo di potere con Berlusconi. Credo che il Pd debba rispondere con forza, senza titubanza e infingimenti, alla tracotanza, alla belluina e antidemocratica intransigenza dell’asse Grillo – Berlusconi. Volere negare il risultato elettorale, potrebbe essere l’anticamera di un sistema illiberale.

Allora si torni al voto. Si rielegga Napolitano, poi, se si dimette il papa, potrà dimettersi anche lui; sciolga le Camere e ci si riaffidi al popolo.

Cosa farà il Pd? Mi pare logico ritenere che Bersani non debba più essere della partita. Io mi fermo qui. Sento dire che una “Lista per Renzi” avrebbe più voti del Pd. Bene; allora perchè non pensare ad una lista Renzi affiancata da una forza autenticamente socialdemocratica all’europea?