Adesso l’acqua va verso l’alto

Castel Bolognese - Impianto sollevamento acqua

Domani alle ore 10, in via Canale dei Mulini, nel territorio di Castel Bolognese, si inaugurerà  la centrale di pompaggio delle acque del Canale Emiliano Romagnolo. Si tratta di un’opera di adduzione del CER, che porterà l’acqua del canale fino alla via Emilia per uso irriguo e, in caso di bisogno, anche per uso potabile. Ringrazio il Sindaco per l’invito.

Andrò all’inaugurazione memore delle tante lotte fatte, nel corso della mia militanza nel sindacato, per ottenere, prima il completamento dei lavori del Canale – avviati nel 1955 – poi le sue opere di adduzione secondaria. Opere che ritenevamo fondamentali per il mondo agricolo locale e per l’occupazione. Ricordo che ancora negli anni settanta e ottanta non c’era piattaforma sindacale che non avanzasse la richiesta dei necessari investimenti.

Finalmente quest’opera si compie, anche se non bisogna dimenticare che nel frattempo l’agenda sui temi dell’acqua è molto cambiata. Per diversi decenni si è pensato in prevalenza all’uso irriguo dell’acqua per accompagnare il processo di messa a dimora e sviluppo delle culture intensive, a partire dalla frutticoltura. Alla quale venivano giustamente collegate la possibilità di reddito per i contadini e di lavoro per i braccianti.

Oggi invece l’agenda acqua è soprattutto caratterizzata dai temi del risparmio di una risorsa fondamentale, ma che sempre più spesso manca e del controllo e governo. Tema, quest’ultimo, al centro del recente referendum che ha stabilito in modo inequivocabile che l’acqua deve restare un “bene pubblico”.

Non si vorrebbe poi che questa risorsa, così carente, andasse troppo a sostenere colture estensive, come mais e sorgo, casomai poi per essere “bruciate” nell’affare delle centrali a biomasse e con scarsissime possibilità di creare lavoro. Credo che l’inaugurazione di quest’opera, ripeto fondamentale per il nostro territorio, possa essere l’occasione anche per riflettere su questi temi, decisivi per il nostro futuro.