A dimora i pomodori da conserva

Patate alle quali ho "dato terra"

(15 Maggio) In questa stagione l’orto produce in abbondanza. E’ rigoglioso, un piacere ammirarlo.

Lavori. Continua il lavoro di pulizia dell’orto dalle erbe infestanti. Si tolgono i getti laterali dalle piantine di pomodoro. Ho ricoperto le fragole con rete antigrandine per proteggerle dagli storni e dalle Giacomine. Attenzione alle patate: bisogna dare loro terra, ossia accostare terra alle piante; occorre poi scrutarle per vedere se c’è la dorifera, l’animaletto che mangia le foglie. Se ce ne sono pochi esemplari, si schiacciano con le dita guantate. Se prendono il sopravvento occorre intervenire con il Confidor. Ho staccato le prime zucchine appena create per rafforzare le piantine e accrescere la futura produzione. Ho preparato il terreno, raffinandolo e ripulendolo con la fresa, per la prossima semina dei cardi.

Semine. Ho messo a dimora le piantine di pomodoro da industria, quelle maggiormente indicate per fare la conserva di pomodoro.

Raccolto. Si raccolgono asparagi, carciofi, ravanelli, spinaci, cespi di insalata, cipollotti, piselli, fava, le prime fragole.

Il giardino dei frutti. Tutto procede bene. Siccome i giorni scorsi è piovuto ho dovuto trattare contro lo ioidio con la sostanza rameica. I quattro peschi hanno un poco di bolla (e brusò). Dipende dal fatto che ho scelto di non fare il trattamento che andava fatto a gemme ingrossate. Ma niente paura, con i primi caldi sparirà.