Si semina cipolla, spinaci, insalata

(5 marzo) Il bel tempo consiglia le prime semine.

Lavori. Ho zappettato attorno alla fila dei piselli per rimuovere le tane dei topi.

Semine. Ho messo a dimora le patate primaticcie (pasta gialla): la primura. Le ho deposte nel solco predisposto in autunno e concimato con letame, coprendole con due dita di terra fine.

Ho seminato la cipolla (gialla dorata) per il prossimo inverno. Nella terra lavorata in autunno e raffinata dal ghiaccio, ho messo a spaglio i semi, poi affossati con una breve passata di rastrello.

Ho seminato, con la medesima procedura, spinaci e insalata. Ho interrato le vecchie cipolle germogliate e innaffiate leggermente: fra poco potremo gustare i “porotti” freschi.

Raccolto. Ho raccolto bellissimi radicchi a palla, poi radicchi seminati a spaglio in agosto e rigermogliati sotto la neve (croccanti e veramente buoni), rape rosate, tanti spinaci.

Reparto cavoli. La neve ha conservato cime di cavolo broccolo, i bottoni dei cavolini di Bruxelles, le verze, i cavoli cappuccio e anche il cavolo nero. Ma la vera sorpresa per me è stata il cavolfiore. Avevo messo a dimora una varietà invernale. Ebbene, la pianta ha protetto il proprio piccolo fiore, avvinghiandolo con le foglie. Ora, ai primi tepori, le foglie si stanno aprendo, lasciando scorgere il fiore che crese. Fra una settimana avremo bellissimi esemplari di cavolfiori freschi da consumare. Un vero prodigio della terra e della natura.