Estremisti di destra in piazza

L’antefatto è costituito dalla decisione di alcuni cittadini africani residenti a Castel Bolognese di fondare a loro spese, un’Associazione di cultura islamica che hanno chiamato Luce. Ne è seguita una forte polemica da parte della Lega e di FN che si è espressa in vari modi.

Uno spettacolo davvero brutto, gli estremisti di destra in piazza Bernardi domenica mattina, a Castel Bolognese. Quelli di Forza Nuova si sono inventati un bersaglio, la moschea, e hanno deciso di colpirlo. Naturalmente sanno bene che l’Associazione Luce, non farà una moschea. Il loro scopo era quello di fare una vistosa parata in piazza. Sanno bene che quando si muovono hanno attorno un corollario di polizia. Così è accaduto anche a Castello con il risultato che domenica mattina, la vigilia di Natale, la piazza sembrava militarizzata.

Alcune persone hanno vissuto questo come uno scherzo, una goliardata, molte altre si sono rattristate, indignate e si sono allontanate dalla piazza. Ho incontrato alcune di queste. Mi hanno espresso il loro sdegno profondo, con occhi che parevano dire: e voi non fate nulla?

Il problema si pone. Simili manifestazioni, di sapore neo fascista, vanno respinte, opponendo una forte dialettica e il coinvolgimento di tutti i cittadini. L’Italia è già un paese profondamente multietnico, multirazziale e multireligioso. Anche la nostra piccola città lo è. E’ un dato incontrovertibile e immodificabile; anzi, destinato ad ampliarsi. Non ha alcun senso quindi chiudere gli occhi e fare finta di nulla o, peggio, mettere sù guerre di religione. Ciò di cui abbiamo bisogno è lavorare per l’integrazione delle diverse culture e religioni, non in un’assurda gara di primazia, ma nel senso di convivere assieme, fianco a fianco. Liberamente e rispettosamente. E’ la cultura della tolleranza e della solidarietà che deve primeggiare. Contro la cultura dell’odio e della prevaricazione.

Un tempo di fronte ad una manifestazione di estrema destra come quella vista, almeno i giovani della sinistra sarebbero scesi in piazza. Non per attaccare briga, ma per essere presenti con il loro punto di vista alternativo. Domenica mattina gli unici giovani che si sono notati sono stati quelli che, abbastanza copiosamente, si sono avvicinati al tavolo della Lega per firmare contro i concittadini stranieri.

Come tutti sappiamo, la storia è piena di esempi nefasti in cui, dopo avere fatto finta di nulla, avere pensato che determinati problemi riguardassero altri, ci si è ritrovati a mal partito. Vale quindi la pena non sottovalutare questi fatti e reagire con fermezza con tutti gli strumenti che la democrazia ci offre.