Vicino ai cittadini

Oggi, con l’insediamento della giunta di Claudio Casadio, anche la provincia di Ravenna ha il suo governo. Il percorso per la sua formazione non è stato lineare. Non si capisce ancora bene se sia stata realizzata una felice sintesi fra merito, competenze e appartenenza. In qualche caso pare di si, in altri c’è qualche perplessità.

Si viene da un risultato elettorale molto buono per la coalizione e per il PD, suo asse centrale. Un risultato elettorale costruito sull’onda delle primarie per la scelta del candidato che, oltre ad avere prodotto un grande effetto di mobilitazione, ha consentito di approfondire la discussione sui problemi della provincia. Chi temeva che le primarie avessero diviso il partito ha avuto torto; chi si è battuto o ha sostenuto le primarie ha avuto ragione. L’affluenza alle urne è stata rilevante, Casadio ha ottenuto il 62% dei voti, la percentuale più alta di tutta Italia, il PD è andato avanti.

Le elezioni primarie caratterizzano oramai l’identità del PD, penso in maniera irreversibile. Si potranno perfezionare i meccanismi per correggere le evidenti distorsioni venute alla luce in qualche caso, ma non si potrà prescindere da esse. Questo si evince anche da un preciso dato politico costituito dal fatto che ormai in tutto il paese il valore intrinseco alle primarie viene poi assunto come un dato politico importante. Chi vince abbassa ponti verso chi ha perso. Il programma di chi ha perso contamina quello definitivo di governo. E l’unità del partito tende a rafforzarsi. Onestamente, si deve dire che a Ravenna non è esattamente accaduto questo, anche se passi in vanti sono stati fatti e la dialettica interna al PD si è notevolmente arricchita di nuovi fermenti. Credo esistano buone ragioni per pensare che si va rafforzando l’idea di un PD sempre più proiettato verso i cittadini e la loro condizione sociale e lavorativa. Di un partito che fa della valorizzazione del merito e delle competenze un tratto distintivo delle proprie scelte, che assume i temi della ricerca, dell’ambiente, della cultura e dell’inclusione come fondanti della società in cui viviamo. Penso che questa tendenza potrà essere alla base di nuovi successi.