E’ caduto il cipresso

Stamane, camminando al parco fluviale di Castel Bolognese qualche brutta sorpresa. E’ caduto l’ex grande cipresso che segnava la fine del percorso, verso Biancanigo. Da sempre punto di riferimento per chi frequenta il fiume. Si dirà la furia del temporale di ieri, invece no: è bastato poco a farlo cadere. Da anni si era seccato e la carcassa si era appesantita dall’edera che l’aveva ucciso. Fortuna che nessuno si è fatto male. Adesso speriamo che la carcassa sia rimossa in fretta e che qualcheduno si faccia carico di mettere a dimora, nello stesso punto, un nuovo cipresso.

Contemporaneamente sarebbe bello ripulire tutto il “rivalino” fino al gattile, salvando alcuni magnifici alberi che, se non si fa nulla, faranno la stessa fine del nostro cipresso.

Altri aspetti di leggero degrado degni di considerazione – perchè al nostro parco fluviale vogliamo tutti bene – sono i lampioni rotti (brutto da vedere) e quelli che non funzionano (quasi tutti). Poi un porta rifiuti divelto, rami abbattuti e plastica in giro.

Ci si chiede anche perchè in quel punto la golena del fiume non venga sfalciata, diventando così ricettacolo di ogni “maldidio”. Pubblica o privata che sia, non può non essere manutentata. Chi deve provvedere?