Rapine e via Emilia

Via Emilia in centro

Via Emilia in centro

E’ la seconda rapina in pochi giorni. Prima la banca, ieri la tabaccaia. Entrambe sono avvenute lungo la via Emilia nel tratto interno. Si parla spesso di insicurezza percepita, ma questi sono fatti veri che determinano insicurezza e preoccupazione vera e motivata. Io stesso ieri sera, mentre facevo bancomat alla medesima banca, ero in qualche modo osservato da una certa “umanità varia“; non che mi facesse paura, ma insomma… .

Da comune osservatore penso che sarebbe senz’altro opportuno che le forze dell’ordine presidiassero meglio la via Emilia, ma il Governo, più che fornire loro personale e mezzi, gli offre le ronde che, se fa niente, qualora venissero promosse, gli creerebbero senz’altro problemi aggiuntivi. Ma qualcosa in più bisognerà pur fare.

A mio avviso bisogna mettere al centro con forza, come priorità assoluta, il tema della via Emilia, spingendo senza mezzi termini o scorciatoie, per ottenere la circonvallazione. La via Emilia, così trafficata, è la principale fonte di pericolo e di insicurezza per i cittadini. Basta osservare pochi minuti per rendersene conto. In un caos indecrivibile come quello presente in ogni momento della giornata, aggravato dal fatto che non si fa adeguatamente rispettare il divieto di fermata delle auto, i malavitosi ci sguazzano, sono nel loro migliore ambiente.

Penso anche che come cittadini dobbiamo fare di più. Non possiamo pensare che le istituzioni, da sole possano, rapidamente risolvere il problema. E’ sorto un comitato per la circonvallazione? Ha fatto molte iniziative utili? Bene. Ma ora diamogli più forza. Facciamo sentire maggiormente la nostra indignazione, la nostra protesta, il peso della nostra lotta (si può ancora dire?). Dobbiamo responsabilmente scendere tutti in campo.