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Porta a porta anche a Castel Bolognese

Era ora. Per la ragione che così tutti noi saremo maggiormente responsabilizzati rispetto ad una tema ambientale di primaria importanza. Tutti sanno come l’iper produzione di scarti e rifiuti stia affogando laghi, fiumi e mari; stia invadendo metropoli e città; cominci a colmare anfratti, grotte, calanchi. Fino ad essere oramai entrati nel ciclo biologico di ogni essere vivente.

Non ha torto chi dice che il porta e porta sa di punizione. Purtroppo di una giusta punizione per avere per troppo tempo sottovalutato il tema. E come tutte le punizioni dovrà insegnarci qualcosa. Dovrà insegnarci a fare meglio, a governare il problema per renderlo compatibile con la civile convivenza.

Anch’io penso che trattare e tenere i rifiuti in casa per più giorni non sia buona cosa, per tante ragioni che tutti conosciamo. Ma certamente questo “incomodo” ci indurrà ad un approccio diverso verso il materiale di rifiuto. Saremo spinti con più decisione verso le tre erre: Risparmio, Riuso e Riciclo.

Saremo più attenti alla produzione di rifiuti, cominceremo a rifiutare ogni eccesso, adotteremo comportamenti virtuosi certamente possibili e che ci inventeremo. Apriremo una seria discussione con le nostre coop alimentari e botteghe varie per avere meno carta: in Francia, ad esempio, nei super mercati, mettono tutto in un unico sacchetto, di materiale adeguato, con chiusura a colla (non uno, due, tre, quattro fogli di carta per venderti una fetta di prosciutto o un pesce). Risparmio.

Molto materiale che oggi scartiamo, può essere utilmente riutilizzato da noi stessi, solo a restare nel campo dei contenitori in plastica o in vetro. Basta pensarci e troveremo tante soluzioni. Esistono poi diverse strutture di volontariato che accolgono materiale usato e ne fanno oggetto di riutilizzo rivolgendosi alle famiglie e persone meno fortunate. Riuso.

Tutto ciò che non ci è possibile riutilizzare, può essere riciclato per mezzo del prestito, della riparazione, del ricondizionamento, oppure rigenerato e trasformato in altri prodotti. E’ quella che si chiama economia circolare. Riciclo.

Con le TRE ERRE si contribuisce a ridurre al minimo la produzione di rifiuti e si estende al massimo il ciclo di vita dei prodotti. Certamente si tratta di scelte che vanno contro corrente rispetto al consumismo esasperato cui siamo stati indotti in questi ultimi decenni. Qualcuno potrebbe pensare ad un passo indietro del nostro benessere. Non è così. Oramai i danni che abbiamo creato alla Casa comune, dei quali il surriscaldamento e il covid sono brutti risultati sotto gli occhi di tutti, ci obbligano a cambiare. Facciamolo con fermezza e coscienza e potremo presto parlare di un nuovo ben essere.  

 

 

 

 

 

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