Pallaio e pallisti nella terra del Chianti

Il paese dell’Eroica

Breve soggiorno in camper nelle terre del Chianti. Il giro è stato questo: Gaiole, Castellina, Radda e Greve, tutte in Chianti. Volevo scoprire il fenomeno dell’Eroica, nato a Gaiole in Chianti. Ero curioso di vedere su quali elementi, una comunità, ha creato un miracolo economico e un benessere di qualità, tale da essere indagato nel mondo.

E’ presto detto. Si sono guardati attorno, hanno constatato di avere ancora nel territorio tante strade “bianche”. Hanno cucito su di esse un percorso di oltre 200 chilometri, riconoscibile, indicato, in parte dedicato, che alcune volte l’anno viene percorso interamente con apposite manifestazione – compreso una dei “professionisti” – e che per tutti i giorni viene consumato alla “carta”: ognuno il pezzo che vuole. A questo hanno aggiunto l’idea del vintage di bici e vestiario.

Da anni, decine di migliaia di persone di ogni età e da ogni parte del mondo vanno in quelle colline a provare il gusto della fatica in bicicletta, ricavandone benessere fisico ed intellettuale. Appena visto il movimento i residenti hanno immediatamente sistemato i loro vecchi casolari, trasformandoli in confortevoli magioni, dove tanti turisti vanno a ritemprarsi, scegliendo il contatto con la natura e le prelibatezze di quelle terre.

Gaiole è un piccolo borgo antico. Area camper, con servizi, gratuita. E’ bello percorrere sentieri e strade – ben indicati – in tutto il territorio. Una camminata ci ha portato a Vertine, un borghetto con 11 abitanti residenti, ma con tutte le case ristrutturate per i numerosi ospiti che nel corso della bella stagione la frequentano.

Adesso sono pronti a rilanciare sui temi del benessere fisico e della qualità della vita, lanciando su larga scala il pallaio. Un gioco con le bocce praticato su campi che sembrano bigliardi, con le sponde curve, dove i pallaioli fanno compiere incredibili peripezie alle palle nel tentativo di segnare il punto. Un gioco molto divertente che i visitatori potranno osservare in uno spazio al coperto, tipo le nostre bocciofile.

E’ proprio al pallaio che ho incontrato persone, alcune delle quali hanno detto di avere origine romagnola, di una valle del forlivese, per la precisione. Hanno raccontato, con una l’affabilità acquisita del toscanaccio, che i loro padri, lavorando nel settore del movimento terra e possedendo pesanti cingolati, vennero chiamati in quelle zone a predisporre i terrazzamenti dove poi furono piantate le viti del famoso Chianti.

Castellina si trova in alto, nel crinale di una collina. Area camper bella e comoda all’ingresso del paese, con tutti i servizi e un ticket di 12 euro al giorno. Altro borgo medievale ottimamente conservato, gradevole da visitare, dove abbiamo scoperto un macellaio che cuoce e serve nella bottega la carne che si sceglie al banco. Ottima idea questa, che si lascia apprezzare per la familiarità del contatto e perchè consente all’esercente di potere commercializzare – quindi acquistare – la “bestia” nel suo insieme. Potendo offrire tutti i suoi tagli con una soluzione accattivante e apprezzata dai clienti.

Radda ha in se le caratteristiche delle altre due cittadine. Area camper gratuita. Lo stesso paesaggio boscoso con ampi terrazzamenti di olivi e di vite. E la particolarità di una passeggiata lungo le mura, nel corpo delle abitazioni.

Greve, anche qui una ampia area per la sosta dei camper, gratuita, ma con la singolare scelta di avere gli scarichi in mezzo ai camper disposti a raggiera attorno ad essi. Dal punto di vista paesaggistico è forse la zona più bella. Grandi casolari ristrutturati, pertinenze curate, alberature di pregio ed effetto. Camminare o andare in bici da quelle parti è veramente bello.

Accanto a tante cose belle, anche l’evidenziarsi di qualche problema urbanistico non proprio di pregio e la considerazione che le nostre belle colline romagnole sono sicuramente in grado di competere, anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico con quelle appena visitate. Certo, la nostra è un’area maggiormente antropizzata, molto più diversificata e ricca dal punto di vista produttivo, alla quale però ancora manca l’idea di una nuova fase di sviluppo compatibile.