Domani, 19 dicembre, manifestiamo sulla via Emilia

ManifestazioneMai come quest’anno la via Emilia ci lascia un cumulo di digrazie. Morti, feriti, famiglie nello sconforto e nella rassegnazione. Il Comitato per Castello tenta ancora una volta di risvegliare gli spiriti dei cittadini e di chiedergli di farsi sentire. Ricordo che l’iniziativa di giovedì è patrocinata dall’Amministrazione comunale.

Sulla mancata realizzazione della circonvallazione di Castel Bolognese, se ne possono dire tante. Questo però credo sia il momento dell’unità. Unità di tutti nella richiesta del progetto definitivo dell’opera, atto fondamentale perchè possa essere considerata dal Cipe (se non erro) per potere entrare nel piano degli investimenti; unità di tutti nella richiesta di messa in sicurezza della strada, a partire dal tratto urbano.

Il Comitato Circoliamo per Castello avanza le sue proposte. Sono chiare. Non sono un libro dei sogni, si chiedono le cose minime che tutti i cittadini si aspettano. Sosteniamole. Facciamoci sentire. Giovedì alle ore 17, tutti in piazza.

Molti cittadini si sono interrogati su ciò che è possibile fare per la sicurezza. Ovviamente le opinioni sono spesso divergenti perchè si fatica a definire le priorità. Io ho sempre pensato ed agito nella logica che bisognasse partire dalla difesa degli utenti più deboli: i pedoni, i ciclisti e chi non deambula. E chi, se non loro?

Nei giorni scorsi mi sono permesso di percorrere la via Emilia fino a San Lazzaro e poi la via Selice nel suo tratto urbano imolese. Ebbene, ho tratto la convinzione che per migliorare la situazione di Castel Bolognese, non c’è nulla da inventare. Si tratta casomai di applicare, ed eventualmente migliorare, soluzioni già adottate. Soluzioni peraltro indicate a suo tempo nello studio sulla viabilità commissionato dall’allora amministrazione comunale (lo studio Gabellini). Il problema principale è contenere la velocità, le misure che in questi casi vengono adottate sono: restringimento della carreggiata, isole salva pedoni negli attraversamenti pedonali, miglioramento della segnaletica. In aggiunta, per quanto riguarda l’area teatro degli ultimi due incidenti mortali, dovrebbe essere considerata l’ipotesti della messa in opera di una piattaforma rialzata per un tratto di almeno 50 metri di sede stradale. Avrebbe il senso di un richiamo certo dell’attenzione del conducente di automezzi.