AmbienteCastel Bolognese

Fior di dolomiti

Fra ciò che di più bello la natura ci offre ci sono i fiori. Recentemente se ne parla per porre in risalto la loro utilità, particolarmente il fatto che attraggono gli impollinatori. Aumentano le iniziative volte a preservarli, ma, se vogliamo dire la verità, manca ancora una coscienza diffusa e troppo spesso prevale l’idea che rechino problemi. Come accade per gli alberi, quando troppo spesso siamo portati a porre in risalto i supposti problemi che creano, facendoli prevalere sui benefici che arrecano.

Il fatto è che non ci sono fiori buoni e fiori cattivi. Quelli delle piante da frutto sono utili come quelli delle erbe che vi crescono sotto. I fiori che mettiamo nei giardini non sono da meno delle messicole che crescevano nei campi di cereali. L’esigenza delle produzioni e della gestione complessiva del territorio comporta il dovere intervenire. Occorrerebbe però che anche ogni pianta avesse il suo spazio e la propria giusta collocazione.

Qualcosa per fortuna si muove. Localmente sento il nostro Sindaco che vorrebbe il fiume fiorito, sfruttando al meglio, ove possibile, le golene. Ottima idea. Leggo di quanto stanno facendo per i fiori i nostri gemelli di Abtsgmund e la proposta di fare così anche a Castel Bolognese. Infine il proposito di alcuni contadini di “coltivare” le messicole, spargendo piccole oasi fiorite nel territorio.

Io penso che tutte le persone che hanno a cuore le tematiche ambientali dovrebbero sostenere e diffondere queste iniziative.

Siccome i fiori sono bellezza, colore e paesaggio metto alcune foto di quelli delle nostre dolomiti.

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