Poche persone alla manifestazione per la sicurezza sulla via Emilia.

I preparativi della manifestazione.
I preparativi della manifestazione.

Sono stato alla manifestazione promossa a Castel Bolognese, per chiedere maggiore sicurezza e tutela per gli utenti deboli della strada e la circonvallazione. Eravamo, contati, fra le 30 e le 40 persone, compreso le forze dell’ordine, i bambini, due cani. Poco più di niente, poco meno di una cocente umiliazione.

Non sono bastati due morti nell’ultimo mese, quattro o forse più in un anno, lungo la via Emilia nel tratto locale, per svegliare i cittadini castellani dal loro torpore e dalla loro indifferenza.  Dispiace dire questo, ma constatare che molti preferiscono “sguicciare” da dietro le colonne, per vedere chi sfila e sghignazzarvi dietro, invece che unirsi alla sacrosanta protesta, fa male al cuore.

Bisogna anche chiedersi il perchè. Ma qualunque siano le tante ragioni dello scoramento e della sfiducia così manifesta, non ci si può arrendere a fronte del fatto che la via Emilia accorcia a noi tutti la vita. Facciamolo almeno per i nostri figli e i nostri nipoti. Prima o poi, noi castellani dovremo prendere coscienza del fatto che è in gioco il nostro bene essenziale: la salute.

Non ci resta che cambiare registro. Se sessant’anni di moral suasion non ci hanno fatto togliere un ragno dal buco, bisogna cominciare a pensare di cambiare tattica e cominciare a restituire parte del disagio che siamo costretti a subire. Non penso naturalmente ad azioni fuori dalla legge. Penso invece all’applicazione delle leggi in vigore. A partire da quella che prevede l’adozione di misure coercitive, come il blocco del traffico, dopo 35 giorni di sforamento del tetto del PM10 (le maledette polveri sottili). Penso al divieto del transito dei mezzi pesanti di notte, a fronte del documentato sforamento dei limiti di rumore previsti dalla legge. Penso allo studio di una causa collettiva di quanti hanno subito danni alle propie abitazioni per le vibrazioni del traffico così abnorme.

Si vorrà prendere questa strada? Non so. Di certo, dipende a anche dalla nostra determinazione di cittadini coscienti e partecipi. Intanto possiamo sperare in Renzi e alla sua carica di rinnovamento e di decisionismo. Dopo che Renzi ha trionfato anche a Castel Bolognese, può essere che riesca ad innervare anche a livello locale un poco della sua carica e che anche queste cose possano cambiare. Io  ne sarei felice e convinto partecipe.

Infine va reso l’onore della armi ai 2 – tre ragazzi che hanno promosso l’odierna manifestazione. Ci hanno creduto, hanno lavorato, hanno fatto bene. Ora rifletteranno certamente circa il suo insuccesso. E forse penseranno che le strade da prendere sono altre.