Pistola alla mano, rubano la bici

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Rubare le biciclette fa parte della nostra storia. In passato, alcuni lo facevano per spostarsi, poi per piccole somme di denaro, adesso invece pare essere diventato motivo della nascita di vere e proprie associazioni a delinquere.

Con sempre maggiore insistenza, negli ultimi mesi, è apparsa nei social network la notizia di ciclisti che, in transito per le nostre colline, si vedono accostare da furgoni dai quali scendono individui che, minacciando il malcapitato con la pistola, si fanno consegnare la bici e scappano. Non si sa se queste notizie siano vere; certamente sono verosimili. I cicloamatoti, sopratutto i bikers, viaggiano lungo percorsi abbastanza isolati, se non nascosti. E’ quindi del tutto evidente come i ladri possano avere buon gioco nell’intercettarli e nell’agire, con scarse probabilità di essere visti.

Ora, che una persona debba avere remore nell’uscire di casa con la bici per il pericolo di essere derubato del suo mezzo, desta grande sconcerto. Bisogna fare qualcosa. Resto del parere che la prima azione da svolgere sia quella di conoscere i fatti. E’ bene sapere se questi racconti sono veri; chi sa è bene parli. Innanzitutto con le forze dell’ordine, poi anche con gli organi di informazione. Se i furti di bici – con quelle modalità – sono reali e se i vuole avere una possibilità in più di prendere i manigoldi, occorre che i cittadini sappiano e che siano collaborativi.