Primarie, vinca il più adatto a governare oggi l’Italia

Domani, con il secondo tempo si conclude la partita delle primarie della coalizione di Centrosinistra. Una partita delineata dalla carta degli intenti e giocata con le regole concordate dai partiti che formano la coalizione, alle quali il PD ha aderito unanimemente.

E’ stata una competizione svolta da tre dirigenti di primo piano del Centrosinistra e da due outsider di valore.

Dobbiamo dare atto a Bersani che le ha sostenute e che ha voluto fossero libere e partecipate, con la sola accortezza di limitare le scorribande degli avversari politici.

Dobbiamo dare atto a Vendola di averle accettate e di avere messo in gioco il suo partito in una competizione per lui molto complicata. Alla fine, se le cose andranno come penso, ossia se prevarrà Bersani, Vendola e il suo partito avranno dato una mano a mantenere saldo nel panorama italiano, il punto di vista della sinistra.

Dobbiamo dare atto a Renzi di avere combattuto una grande battaglia, di avere rinvigorito energie del PD a lungo inespresse, di avere contribuito ad ampliare il campo di gioco del PD e del Centrosinistra.

Domani sera avremo il candidato del CS per le prossime elezioni politiche. Mi auguro possa prevalere quello più adatto a governare il Paese in una fase delicatissima. Io penso che Bersani sia domani la soluzione migliore. E’ serio, autorevole, esperto. E’ convinto europeista, si è impegnato sui temi del lavoro e dei diritti civili. Guarda ai problemi del paese e alle soluzioni possibili, ponendosi all’altezza e guardando negli occhi chi maggiormente soffre i colpi della crisi e di una società ingiusta.

Poi da lunedì dovremo cominciare a parlare anche dei temi che in questa competizione sono rimasti troppo in ombra. Ne cito due per tutti: il tema dell’ambiente e il tema del riassetto del territorio, come volani di qualificato sviluppo del Paese.