Nuove misure per la sicurezza

Dai lavori del Consiglio Comunale di Castel Bolognese, convocato con procedura d’urgenza venerdì scorso per discutere dei frequenti episodi di criminalità avvenuti di recente a Castel Bolognese, sono scaturite proposte positive. In base alle informazioni di stampa, dedotte le schermaglie politiche, possono essere così riassunte (con alcune considerazioni).

Aumentare il presidio del territorio, anche di notte, da parte delle forze dell’ordine. Questa richiesta, basilare, resi i convenevoli di rito, chiama in ballo in modo autorevole le forze dell’ordine provinciali, a partire dal Prefetto, quale loro coordinatore.

Ampliare il sistema di video sorveglianza. C’era un progetto, finanziato (comune e Regione) e realizzato al momento solo per la metà (con implementazioni). Manca tutta la parte che riguarda l’asta della via Emilia. Siccome la parte messa in opera ha dato risultati concreti e positivi, penso che la Regione debba tornare in campo e finanziare la seconda trance.

Dare vita agli spazi pubblici. Leggo questo auspicio anche come l’affermarsi di un processo di riorganizzazione del rapporto fra le persone, gli spazi e i mezzi di locomozione. Perché i ragazzi possano tornare a giocare in strada e gli anziani passeggiare e discorrere tranquillamente. Vuol dire quello che in tutti a paesi avanzati del mondo vengono definite “Zona 30”, ossia: precedenza al gioco e mezzi motorizzati come ospiti.

Coinvolgere i cittadini stranieri con politiche inclusive e di coesione sociale. E’ il tema, non tanto dell’integrazione, quanto del riconoscimento del valore delle diverse culture, come elemento di arricchimento e di crescita per tutti. Inoltre, della ricerca della partecipazione dei cittadini stranieri alla vita sociale della città, nel quadro di un impegno fermo al rispetto delle regole e delle leggi.

Costruire la circonvallazione. Si conferma il legame fra la decongestione della città dal traffico di passaggio e il tema delle sicurezze.

Una nuova e più adeguata Caserma dei Carabinieri. L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno al Ministero per l’individuazione di un’area adeguata.