Quanto e cosa consuma un biodigestore

Per allocare un biodigestore da 1 Megawatt (999 Kw), occorrono fino a 30.000 metri quadrati di terreno (3 ettari). Deve poi essere nutrito con circa 25.000 tonnellate di materia prima (mais, sorgo, fieno, ecc.) all’anno. Per trasportare questo materiale si può ipotizzare il passaggio di 5/6.000 fra camion e trattori all’anno, con evidenti picchi stagionali. Nell’attesa della “digestione”, che sarà graduale nel tempo, questo materiale andrà allocato.

Quali sono quindi i problemi all’ambiente che si possono prevedere anche solo sulla base di queste scarne informazioni? Alcuni si possono evidenziare con quasi certezza, starà poi agli organi preposti smentire o confermare i dubbi.

Le materie prima allocate, in attesa della “digestione”, potranno fermentare e dare corso a cattivi odori, oltre che a polveri. Il gas che origina la “digestione”, per produrre energia, deve essere bruciato. Sicuramente quindi avverrà una uscita di polveri dai camini. Qualora il digestore sorga in campagna, la rete viaria approntata quando transitavano i carri trainati dai buoi, non sopporterà il traffico dei mezzi pesanti con le conseguenze che si possono bene immaginare.

In questi giorni ho recuperato il testo della risposta resa dall’assessora provinciale all’ambiente ad una interrogazione circa la vicenda dei biodigestori in provincia di Ravenna. E’ molto significativa per la realtà che rappresenta e per gli interrogativi che di conseguenza si pongono. Domani ne parlo.