Castel Bolognese

Si ricompone la tomba dell’età del ferro

Castel Bolognese - Museo Civico (clicca la foto)

Una tomba con relativo corredo funerario risalente all’età del ferro. E’ questa l’importante scoperta archeologica di poco tempo fa, avvenuta a Castel Bolognese, in un campo al Ponte del Castello. Nel corso di una visita al Museo Civico, dove il materiale è conservato, ho potuto incontrare la restauratrice, una giovane castellana, che mi ha illustrato il particolare significato della scoperta.

Si tratta, probabilmente, della tomba di un guerriero Umbro giunto nella pianura romagnola, risalendo la dorsale adriatica. Il ricco corredo funerario, stante almeno alle altre tre tombe di questo tipo rinvenute in Romagna, potrebbe significare che ci troviamo di fronte ad una figura importante.

Purtroppo i diversi vasi e i tanti oggetti in ceramica, a contatto con un terreno marnoso, si sono frantumati, alcuni dei quali forse in modo irreparabile. Anche il ferro delle punte delle lancie e delle fibule, sono in una condizione abbastanza precaria, ma sicuramente si riuscirà a restaurarle. Lo scheletro non è completo; sostanzialmente è formato dalle grandi ossa e dal teschio, dove parre possa essere indentificato il colpo che ha provocato la sua morte.

Al momento, tutto il vasellame è composto in una sala del Museo e sottoposto al lavoro di restauro. Un’opera molto paziente affidata a Marica Ossani che la interpreta con grande competenza e passione, con la fattiva collaborazione della sopraintendenza archeologica dell’Emilia Romagna nella persona dell’ispettrice Monica Miari. I reperti sono da tempo visitati dalle scolaresche di Castel Bolognese, in attesa che possano essere presentati in modo adeguato ad un pubblico più vasto. Se si potrà contare ancora su qualche finanziamento, si ritiene che tutto il lavoro possa essere completato verso l’autunno del prossimo anno.

L’idea è quella di ricreare la tomba, così come immortalata nel suo sito naturale, in uno spazio adeguato del Museo. Infine non si manca di rilevare come questo materiale valorizzi ancor più il Museo Civico castellano nella sua componente archeologica, dal momento che reperti dell’età del ferro erano, fino ad oggi, scarsamente presenti. Ora, l’auspicio è che il nostro bel Museo possa essere visitato da un numero sempre maggiore di persone, nella certezza del valore culturale e storico che in se racchiude.

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