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La droga è fra noi

Un nuovo accoltellamento a Castel Bolognese. Il presunto colpevole del fatto di sangue è stato immediatamente arrestato. Sulla stampa è trapelato poco, ma il paese parla. Un fatto questo forse annunciato da un taglio di gomme avvenuto pochi mesi fa a carico di quello che pare essere il ferito.

Già allora si è parlato di droga. Si può quindi supporre che siamo di fronte alla scalata di una lotta fra capi di bande che rivaleggiano per il controllo del mercato degli stupefacenti a Castel Bolognese. Persone attente, oggi hanno notato scene che fanno pensare che qualcosa mancasse sulla piazza.

Ieri sera l’Associazione di Cuori ha promosso al Crociaro un dibattito sul tema della droga. Le brave operatrici del Sert hanno detto di come il consumo della droga sia in forte aumento e come la droga sia presso che in ogni luogo. Mi sono chiesto perchè non se ne parli, perchè l’attenzione sia così calata. Eppure moltissimi genitori sono preoccupati, temono per i loro figli, si sentono disarmati e incapaci di affrontare il problema. Perchè tutto ciò?

Il Governo in questo momento è scatenato contro i clandestini dei barconi. Quelli che provengono dal mare. Ben sapendo che questi sono solo il venti per cento. L’altro ottanta per cento entra tranquillamente dalle frontiere di terra, in massima parte con un regolare visto turistico. Poi si dileguano nel paese. Così come avviene in quasi tutti i paesi sviluppati.

In America sono venti milioni i disperati entrati in questo modo. Ma perchè parlano solo dei barconi? Forse perchè in questo caso l’impatto mediatico è certo e quindi è più facile per chi governa indurre al sentimento della paura, dell’insicurezza. Così forse è più facile richiamare il voto a favore dei partiti che dicono di volerci difendere da tutto ciò. E quindi vivere felici e potenti. Poco importo se l’Onu, la chiesa, l’Europa, l’opposizione si lamentano. Ma che roba è mai questa? E cosa sarà mai la droga?

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