Cisternino

Cisternino - Particolare
Cisternino – Esempio di architettura spontanea

Siamo nelle Murge dei trulli, nell’alto salentino. Le minuscole costruzioni di pietra viste in mezzo alla sassosa campagna fin dalla zona di Sant’Angelo in Monte, gradatamente acquisiscono la forma del trullo classico di Alberobello.

Se arrivate a Cisternino (394 metri s.l.m.) in camper dovete sapere che il comune ha ultimamente predisposto un grande parcheggio (via Clarizia – chiedete all’ingresso del paese), gratuito, con possibilità di carico e scarico. C’è solo un problema: vi si accedere dall’alto con una rampa d’accesso troppo pendente, ragione per la quale, se avete uno “sbalzo” importante, rischiate di toccare. E’ già capitato a tanti, compreso un pulman. Io non ho toccato, ma la mia manovra per uscire è stata seguita con curiosità da diverse persone alla finestra e dai muratori di un attiguo cantiere.

Gli abitanti interpellati mi hanno detto che la cosa è conosciuta; alcuni mi hanno però suggerito di  segnalare il problema al Sindaco, fornendomi tutte le generalità. Cosa che senz’altro farò, informando poi i lettori della risposta che riceverò.

Cisternino (12.000 abitanti) negli ultimi dieci – quindici anni ha visto un poderoso sviluppo turistico, tanto che oggi è la sua fonte di maggiore interesse economico, assieme all’olivicultura. E’ uno dei Borghi più belli d’Italia (Anci), è città slow; si fregia anche della  Bandiera Verde Agricoltura e della Bandiera Arancione TCI.

L’antico borgo è anch’esso “bianco”. Accanto ad alcune chiese monumentali, ad alcuni palazzi e costruzioni di pregio architettonico ed artistico convive un agglomerato di costruzioni che non è possibile definire case. Viene definita architettura spontanea… e mai termine fu più appropriato. L’idea è che nei decenni e secoli gli abitanti abbiano adeguato alla bisogna le proprie abitazioni con superfetazioni di ogni tipo. Allora abbiamo che stanze, stanzette, ballatoi, balconi, scale, scalini, finestre, pertugi, camini, appendici, archi, tetti, tettoie, camini si fondono in un tutt’uno di poco organico, ma molto curioso e di grande effetto visivo. In questo modo hanno preso corpo agglomerati abitativi, divisi da strette viuzze e da minuscole piazzette. Queste abitazioni, “allattate” da secoli con calce bianca, impreziosite dalla cura di particolari ornamentali di porte e finestre,  corredate di tantissime piante grasse, floreali, ornamentali disposte con garbo in ogni dove, forniscono un ambiente curioso e gradevole, dove il tutto si mischia con il bucato delle famiglie, gli odori delle cucine, il vociare delle persone.

Ho insistito su questi aspetti perché, se sono comuni a tutti gli antichi borghi, soprattutto del nostro meridione, qui a Cisternino li ho trovati di particolare rilievo e gradevolezza. Con ogni probabilità questo si deve ad un borgo di dimensioni ridotte e non ancora invaso dalla super commercializzazione turistica che ha stressato tanti borghi della nostra Italia.

Oltre al proprio borgo antico, Cisternino ha sviluppato la vocazione culinaria caratterizzandosi con alcune offerte di effetto come le macellerie diventate anche osterie. In questi luoghi si sceglie la carne al banco del macellaio il quale poi te la cucina al forno a legna e te la serve in un locale adiacente.

Ci abbiamo provato e ci siamo divertiti molto. Abbiamo scelto un misto di fegatini, salsicciotti, pezzetti di agnello, bombette (involtini) di bufala alla rucola e bombette di maiale al formaggio e al prosciutto. Il tutto accompagnato con patate cotte con la buccia al forno a legna e annaffiato con un mezzo di Primitivo.

In un’occasione particolare – l’8 settembre – cucinano terrine di carne di pecora, agnello e manzo che offrono a sei euro ad un pubblico formato particolarmente dagli inglesi.

Abbiamo visto la bella esperienza di una giovane laureata che ha impiantato una libreria-caffè, con punto internet; è in via Ciro Menotti, appena risaliti dal parcheggio camper, verso il centro storico. Se passate da queste parti vi invito a visitarla, è una bella esperienza da incoraggiare. In questo comune, come anche ad Ostuni, si fa la raccolta differenziata dei rifiuti. E la città è molto pulita.