La battaglia di Purocielo

1 (3)Due domeniche fa, abbiamo percorso a piedi il “sentiero dei Partigiani” che fu teatro della battaglia di Purocielo del 10-11-12 ottobre del ’44, quando la 36° Brigata Garibaldi, tentò di congiungersi con gli alleati, sfondando alle spalle la linea del fronte tedesco.

Si trattò di una battaglia tremenda; sul piano militare fu una sconfitta. Le cause furono molteplici e, forse, non tutte ben comprensibili. Pur tuttavia la lettura di quegli avvenimenti “La battaglia di Purocielo” di Ferruccio Montevecchi, ci fornisce l’idea di come la lotta partigiana, combattuta in condizioni di palese inferiorità di uomini e mezzi, abbia rappresentato un moto popolare di riscatto e di orgoglio, per la libertà e per  la giustizia delle future generazioni.

Riporto brevissimi brani dello scritto di Montevecchi, relativi a quella battaglia; dimostrano la crudezza di quell’avvenimento. Ma il libro è qualcosa di più. E’ un racconto di storia vera, fondato sulle testimonianze dei protagonisti e delle persone di quel tempo. Un libro avvincente, adatto ad essere letto dai padri e dai nonni ai figli e ai nipoti. Il libro si trova difficilmente. Mi chiedo se può essere utile, se può interessare a qualcuno, che lo riporti in tante puntate giornaliere nel sito.

A compendio, alcune belle foto scattate domenica scorsa a Cà di Malanca da Valter Costa, che ringrazio. Ricordano la bella giornata di incontro e di festa, conclusa col gioco del “zacagn”.

 10 ottobre

… Giorgio e Mao scattarono in avanti, raggiunsero la radura, ma una Spandau tedesca, dall’alto, li colse in pieno: colpito alla testa, Giorgio cadde a terra con lo Stern ancora in pugno. Morì subito e Mao, che gli era vicino cadde anche lui… . Mancava poco a mezzogiorno quando sulle posizioni partigiane si scatenò anche l’artiglieria alleata… .

11 ottobre

… il Comandante chiamò i compagni e tutti assieme uscirono di corsa sull’aia rafficando… Bob, Nerio, Bill, Ivo, Gina dovevano fare la stessa strada di Bruno con i tedeschi che ormai circondavano la casa. Il gruppo aveva percorso poco più di metà del prato, quando Ivo fu colpito alle gambe. Urlò ai compagni che volevano soccorrerlo di proseguire. Ivo vide i tedeschi avanzare, sparò un intero caricatore di Stern, poi un altro. Sparò ancora con la pistola, ma l’ultimo colpo lo tenne per se…

12 ottobre

Per tutta la notte alla tenue luce delle candele, Angelino, Ferruccio, Laura… avevano cucito, tamponato, fasciato senza fiale antitetaniche, senza alcol, utilizzando striscie di lenzuolo come bende e acqua bollita e sale per disinfettante, in un ambiente proibitivo. …la squadra di Ribelle li vide sciamare per il prato scosceso: una breve, precisa raffica di Cowboy si abbattè sui primi tedeschi… . Ancora una volta i partigiani erano stati all’altezza… ma gli effetti negativi di ciò che era accaduto in quei tre giorni di lotta dura e feroce … stavano diffondendo quel nervosismo che avvilisce anche i più coraggiosi.