I porri

(17 giugno) E’ arrivato il grande caldo.

Lavori. In questo periodo ci sono lavori che si ripetono quasi quotidianamente. Zappettare attorno alle piante per arieggiare il terreno e togliere le infestanti. Legare le piante ai loro tutori (pomodori, melanzane, cetrioli), tagliare i getti laterali delle piante di pomodoro, controllare gli attacchi degli afidi ( i pidocchi) a zucchine, bietole, fagiolini, meloni, zucche), degli acari (i ragnetti) a cetrioli, melanzane, meloni.  Innaffiare al bisogno, sapendo che melanzane, peperoni, zucchine richiedono maggiore acqua rispetto – ad esempio – a pomodori, cocomeri, meloni, fagiolini.

Semine. E’ ora di trapiantare i porri. Io proceduto in questo modo. Ho fatto un solco di almeno 10 cm, ho steso stallatico, innaffiato il fondo del solco e allocato le piantine (acquistate – 30 per 1,5 euro-) dopo averle cimate (tagliata la cima delle foglie per rinvigorire la radice nella fase di attecchimento). Poi una buona innaffiatura. Man mano crescono, andranno rincalzati per favorire il loro imbianchimento. Per il loro particolare sapore, fra aglio e cipolla, si prestano per i triti in preparazione dei sughi, ma anche per buonissime zuppe invernali, associati a patate e rape (V. Cucina semplice).

Raccolte.  La scalogna romagnola è pronta (foglie secche) per cui ho provveduto a cavarla dal terreno. L’ho deposta in un cesto e messa al sole per completare la maturazione.

Il giardino dei frutti. Ho fatto una potatura a verde dei caki per favorire la loro crescita a forma di alberello, poi una seconda passata di concime e un passaggio di fresa per affondare il concime e arieggiare il terreno attorno alle piante.