
Scol
La prima persona che ho incontrato stamattina presto appena uscito di casa mi ha salutato con “allora arrivano“. Si riferiva ai cittadini tedeschi di Abtsgmuend che giungono in visita in occasione della Festa dello Sport. E’ anche questo un segnale dell’attenzione della città verso questi amici d’oltralpe conosciuti con le iniziative legate al gemellaggio. Saranno in tanti, quasi 150, a testimonianza del loro interesse per Castelbolognese e per l’Italia. Ci saranno autorità, famiglie, ragazzi e ragazze di alcune delle loro tantissime associazioni. Rivedremo Gheorg, il loro borgomastro, Horst, Hans, Marilise e tanti altri amici. Rivedremo Julia e i suoi genitori, una cara ragazza che ha allietato con la sua presenza per uno stage in loco, la nostra casa per alcuni mesi.
Visiteranno Lugo e Bologna, giocheranno al pallone con i nostri ragazzi dell’Us Calcio, offriranno alla città un saggio della loro danza acrobatica assieme ai nostri del Cigno. Cucineranno assieme alle castellane alcuni piatti del libro delle ricette realizzato in comune.
Insomma, sarà un bell’incontro e una bella festa. Sarà ancora una volta un’occasione, oltre che per divertirsi, per riflettere sul senso dell’amicizia fra i popoli. Sarà l’occasione per consolidare i rapporti fra persone così distanti per mentalità e abitudini, ma così vicine per voglia di conoscersi, per volontà di integrarsi nella comune nazione europea, per la volgia di conquistare un futuro di progresso e di pace per i nostri popoli.
Chissà che la nostra Amministrazione comunale e il Comitato gemellaggi non trovino le risorse per ampliare in futuro questa positiva esperienza. Casomai con una città del nostro meridione, oppure, con una buona dose di incosciente coraggio, con una città africana.
Ieri, anniversario della Liberazione di Castelbolognese, è stata una giornata speciale. Ha reso onore ai caduti e ai combattenti per la libertà castellani il sindaco della città tedesca di Abtsgmuend, Gheorg Ruf. Con una delegazione, ha presenziato a tutte le cerimonie della mattinata, intervenendo con un discorso alla celebrazione avvenuta nel Teatrino. Un intervento atteso, impegnato che andrà riletto senza la difficoltà della traduzione differita. Prosegui la lettura…
Sono tornato da Abtsgmuend con molti pensieri per la mente, come spesso mi capita quando torno dai paesi europei. Da alcuni anni è in piedi questo gemellaggio e, mentre vedo che i tedeschi cercano di portarsi a casa qualcosa, noi molto meno. E dire che avremmo diverse cose da imparare. Nelle loro visite da noi, sono rimasti certamente colpiti dalla nostra ospitalità, dalla coesione, dalla vivacità che esprime Castelbolognese. In conseguenza di ciò, loro storicamente così chiusi e alteri, hanno prima aperto le porte del loro comune, si sono fatti conoscere, hanno messo in campo i loro valori, poi hanno aperto le porte delle proprie case, aspetto questo non scontato e che credo non si aspettassero. Ci hanno accolto in modo encomiabile. Assieme a Marisa sono stato invitato da due famiglie nostre ospiti in passato e l’accoglienza ricevuta è stata davvero straordinaria. Tale da farci ritenere che queste amicizie, amicizia fra famiglie, non potranno più tramontare. Prosegui la lettura…
Una visita che sa di rito. Forse siamo tutti a corto di idee. A livello di ufficialità quello che si doveva fare l’abbiamo fatto, ora il gemellaggio deve continuare fra le associazioni e i cittadini. Resta una cosa da fare, un atto ancora da compiere e tocca agli amici di Abtsgmuend: chiedere scusa alla città di Castelbolognese per gli enormi danni provocati dalla loro occupazione durante la guerra. Il loro sindaco ha chiesto di partecipare alla celebrazione della liberazione di Castelbolognese il prossimo 12 aprile, è un gesto che gli fa onore. La ferita non potrà essere chiusa, il ricordo è ancora vivo nei nostri anziani, ma le giuste parole che forse il sindaco pronuncerà potranno rendere più lieve il dolore che resta. Poi, forse, bisognerà pensare ad altri gemellaggi per ricercare nuovi stimoli.
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