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Amianto, rilevare la presenza

22 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Occorre dare corso ad un’articolata campagna di sensibilizzazione per togliere l’amianto dalle nostre città. Ormai più di un comune nella nostra provincia, sta percorrendo questa strada.

A Massalombarda, Hera ritira gratuitamente fino a 250 chilogrammi, circa 20 metri quadri di eternit, seguendo naturalmente le norme previste; norme e modalità che sono contenute in un pieghevole a cui è stata data ampia diffusione fra i cittadini.

Forse sarebbe opportuno che tale iniziativa fosse portata avanti in tutti i comuni. Anche in quelli che si sono mossi in questa direzione già da molto tempo, viste, purtroppo, le notevoli quantità di amianto ancora presenti nel territorio.

Sarebbe questo un modo appropriato per riconoscere il grande valore della sentenza di Torino che ha riconosciuto colpevoli i proprietari della ditta produttrice di eternit.

Ma non basta. Bisognerà andare oltre. Ho parlato di piccole quantità per la rimozione delle quali la strada è aperta, ma ci sono anche le grandi quantità: i capannoni industriali, i capannoni in campagna, spesso poco visibili, fatiscenti e abbandonati. La Regione da tempo ha emanato una disposizione perché siano rilevati (mappati) gli uffici pubblici con presenza di amianto e ha messo a disposizione finanziamenti per gli interventi di bonifica. Si tratta di un lavoro importante, non ancora concluso, ma sicuramente definito nel suo percorso complessivo. Prosegui la lettura…

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L’amianto nelle condotte dell’acqua

20 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Castel Bolognese (2009)

La sentenza di Torino ci dice senza equivoci, quanto l’amianto (eternit) sia stato e sia tutt’ora pericoloso. Di amianto si può morire. E noi tutti siamo circondati da amianto. Penso sia dovere di tutti coloro che sono preposti alla tutela della salute dei cittadini, e di tutte le persone sensibili al tema, riprendere e rilanciare la “questione amianto”. Pena, il dubbio della correità morale, rispetto ai danni che possono essere provocati.

Sabato scorso il Carlino e il Corriere di Romagna trattavano nella cronaca ravennate l’argomento. Con due articoli, chiari nella loro esposizione, hanno reso pubbliche interessanti informazioni che ci illustrano la gravità del problema e che difficilmente potranno essere derubricate – qualora qualcuno fosse intenzionato farlo – dall’ordine del giorno delle pubbliche amministrazioni.

Riporto solo alcune di queste informazioni, rimandando chi fosse interessato alla lettura completa degli articoli. Solo nel comune di Ravenna ci sono 750 km di condutture dell’acqua potabile in cemento-amianto. Hera dice che vengono svolti sei controlli all’anno per verificare che le condutture non rilascino fibre. Di ce che tutti i campionamenti hanno avuto esito negativo anche perchè il contenuto calcareo dell’acqua “distribuita con caratteristiche volutamente incrostanti” crea sui tubi una pellicola che evita il rilascio di fibre. Quindi, se non capisco male, tutto quel calcare che rende l’acqua “pesante”, poco gradevole da bere, e che incrosta i tubi dei nostri impianti e tutti i nostri elettrodomestici, è messo in circolo appositamente per contenere il pericolo amianto. Perchè cambiare i tubi dell’acqua, Hera dice, assumendo una veste non propria, costa troppo. Prosegui la lettura…

Rifiuti, si va verso una diversa gestione

18 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Ieri sera, per la prima volta, a Castel Bolognese, ho assistito e partecipato, ad una discussione sul tema dei rifiuti e del suo trattamento. L’occasione è stata fornita dal locale circolo del PD. Finalmente è stato posto in campo il problema e si sono confrontate, apertamente e con nettezza, le diverse posizioni. Credo che l’evento abbia significato l’apertura di una discussione non fine a se stessa e che dovrà portare a delle nuove soluzioni.

L’obbiettivo principale era quello di prendere coscienza del fatto che l’Europa (quindi noi stessi, che ne facciamo parte a pieno titolo) ci obbliga nel giro di qualche anno a differenziare almeno l’80% dei rifiuti che produciamo, in modo tale da potere essere recuperati e riusati. Per darvi un’idea, a Castel Bolognese siamo a cavallo del 45% di raccolta differenziata (fatta però con lacune e tale da dovere essere migliorata qualitativamente).

Per ottenere questo risultato occorre che Hera, che gestisce per conto dei comuni i rifiuti, cambi il sistema di raccolta e di trattamento. Cambi quindi, politica industriale. Oggi il sistema Hera è principalmente basato sulle discariche e l’incenerimento. Domani dovrà entrare maggiormente nella filiera complessiva del trattamento rifiuti, dalla raccolta alla trasformazione. Ad esempio, grosso modo per dare un’idea, invece di discariche dovrà avere dei biodigestori per energia e compostaggio, invece di inceneritori dovrà avere impianti per la trasformazione delle varie materie.

Alla base di tutto dovrà esserci un diverso sitema di raccolta e noi cittadini dovremo avere in ciò una funzione decisiva. Saremo noi che dovremo differenziare i rifiuti secondo le diverse tipologie, in base alle quali dovranno essere raccolti. Per favorire questo processo dovranno essere tolti gli attuali cassoni, di fatto piccole discariche di rifiuti indifferenziati nel territorio, sostituendone la funzione con altri sistemi. Prosegui la lettura…

Millennium – Uomini che odiano le donne, film di David Fincher

16 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Foto "ilcinemaniaco.com

Millennium – Uomini che odiano le donne” di David Fincher (recensione di Lucio Sportelli).

Facciamo tutti finta di non aver letto i libri di Stieg Larsson e di non aver visto le trasposizioni cinematografiche svedesi di Niels Arden Oplev (2009) e Daniel Alfredson (2009): il nuovo film di David Fincher è un discreto giallo, abbastanza avvincente, con un’alta dose di violenza e con delle location mozzafiato. Una possibile critica forse è che Fincher si dilunga troppo in alcuni passaggi e rischia di far scemare l’attenzione (il film dura quasi 160 minuti). Forse doveva giustificare l’intera spesa di un budget di circa 100 milioni di dollari.

Ora facciamo finta di aver letto i libri di Larsson: il film di Fincher non è molto fedele al testo, soprattutto in alcune sue parti importanti. Purtroppo, si concentra molto sui personaggi e meno sulla storia. Peccato! Peccato perchè i libri sono dei mezzi capolavori, molto ben bilanciati e accattivanti. Quelli che non vorresti finissero mai.

Ora facciamo finta di aver visto anche i film svedesi del 2009: Fincher perde il confronto, anche se lui ha dichiarato (stizzito) di non aver voluto fare un remake, ma un film completamente diverso. Sì, e peggiore, aggiungo io. Il film di Fincher ha uno stampo molto ‘americano’ nelle inquadrature, nelle location, nei personaggi. Ho apprezzato molto la versione svedese perchè più fedele ai libri. Prosegui la lettura…

Il valzer dei passeri

16 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Oggi i passeri sono arrivati quasi all’ora di pranzo. La neve è un bel problema anche per loro. Per mangiare qualcosa si avvicinano alle case e quando trovano chi gli offre qualcosa, dimostrano di essere contenti. Fanno festa, si lasciano fotografare.

Si accontentano di poco: briciole di pane, semi di panico, un poco di miglio. Poi la palla di grasso, mista a farina. Ahhh, la palla. La guardano da lontano, poi si avvicinano e cominciano a beccarla. Gli fornisce sostanze, che di questi tempi non fanno davvero male.

E così continuano ad arrivare. Ne ho contati fino a quindici nel mio cortile, quasi tutti diversi fra di loro. Di sicuro passeri e frinquelli, gli altri non saprei dire. Passano dai rami della siepe, al cibo nel marciapiede, alla neve per bere in un susseguirsi vorticoso di piccoli voli e di lazzi e frizzi.

E’ bello vederli. E anche loro fanno compagnia.

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Una riflessione sulla neve.

15 febbraio 2012 domenico 1 commento

La vena del Gesso e Monte Mauro

Aveva ragione sabato scorso, Beppe Sangiorgi, in un bell’articolo sul Carlino, dire che non è nevicato sul territorio, ma sullo stile di vita delle persone. Buona parte delle quali sono sempre meno disponibili ad accettare situazioni da sempre considerate normali e comunque nel novero delle possibilità. Come una nevicata e il gelo che ne segue. Naturalmente mi riferisco alla situazione che ho potuto constatare in provincia di Ravenna.

A ben vedere, dalle nostre parti una nevicata l’ha sempre fatta. A Castel Bolognese ricordiamo quelle ben più disastrose degli scorsi anni; meno neve, ma più pesante, con le conseguenze che allora constatammo.

Oggi giorno tante persone sono disponibili ad imprecare ferocemente al minimo disagio, anche quando questo è derivato da eventi ineluttabili. Ritengono non possibile modificare il corso delle proprie esigenze che, a loro modo di vedere, vengono comunque a prescindere. Questa tendenza, frutto di un modello di vita e di società che stà paurosamente mostrando la corda, accompagnata a quella di ritenerci allenatori in campo per qualunque partita sia da giocare, è assai negativa. Occorrerebbe quindi fosse contrastata con decisione e perseveranza. Prosegui la lettura…

Cardo al latte

12 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Fra i tanti modi di cucinare il cardo, questo è uno dei più semplici e gratificante.

Ingredienti: un cardo (o parte di esso), poco olio EVO, un bicchiere di latte, parmigiano, sale e pepe.

Lavate il cardo, prendete le foglie più bianche e croccanti e tagliatele a piccoli dischetti di mezzo centimetro.

Mettetete a soffriggere il cardo in poco olio per dieci minuti. Aggiungete un bicchiere di latte, sale e pepe e continuate la cottura a fuoco lento e a pentola incoperchiata, per un’ora. Se il latte cala troppo, aggiungetene. Alla fine scoperchiate fino alla sua (latte) quasi completa evaporazione.

Aggiungete abbondante parmigiano – reggiano e servite.

Se volete, rafforzate il piatto con una fetta di carne o di fegato al tegame o ai ferri.

Vi ricordo che i cardi sono migliori, se “gobbi “, ossia imbiancati sotto terra. Nei giorni precedenti la “grande neve”, avendo preso ghiaccio, erano particolarmente croccanti e gustosi. Dopo la neve, non so come saranno; ne ho cinque sotto. Vi dirò’.

Addio Villa Fausta

10 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - Villa Fausta (loc. Serra)

Ecco come si presentava ieri l’altro Villa Fausta, su alla Serra. Con ogni probabilità questa nevicata gli darà il colpo di grazia e quest’estate vedremo solo macerie. Villa Zauli-Naldi è messa appena meglio, ma anche per lei il futuro potrebbe essere assai incerto.

Torno su villa Fausta per dire quanto risulti difficile comprendere come i proprietari, credo faentini, non abbiano potuto trovare una soluzione che mantenesse in vita un manufatto prestigioso. Nonostante che per questo siano stati sollecitati per alcuni decenni dalle varie amministrazioni comunali.

Rammento, quando alcuni decenni fa scrissi una pagina intera sulla Torre a proposito della Serra, del suo ambiente e dell’esigenza di tutelarlo. Fra gli elementi di possibile degrado era indicata quella che già allora sembrava la sorte segnata delle belle ville storiche. Purtroppo nulla di positivo è accaduto per la Villa Fausta, poco tempo resta ancora per le altre.

In generale credo sia opportuno riproporre il tema della tutela ambientale della Serra. Uno di quegli ambiti che, tempo addietro, un ambientalista mi suggerì di non pubblicizzare troppo. Per evitare che, qualora diventasse molto conosciuto, potesse correre il pericolo di essere fagocitato dai “cementificatori”. Prosegui la lettura…

Perchè queste misure, con queste modalità?

10 febbraio 2012 domenico 4 commenti

Castel Bolognese - La Serra

Che tristezza ascoltare bambini davanti alle scuole chiedersi perchè sono chiuse, e dovere indicare ad uno di loro la strada per tornarsene a casa.

Spero che qualcuno quanto prima spieghi alla pubblica opinione la ragione di un simile allarme, nei tempi in cui ciò è avvenuto.

Chiusura delle scuole e degli uffici pubblici da parte di un’autorità che pochi sanno abbia una simile competenza sui territori. E poi, oltre alle scuole, gli uffici pubblici? Anche i comuni, che io immagino in un momento di difficoltà abbiano il compito/dovere di essere con tutti i loro mezzi doppiamente presenti e partecipi?

E tutto ciò in base a previsioni che poi non si sa bene in quale misura e tempi si avverino? Ma cosa sta succedendo?

Pasta con radicchio e porro

9 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Poca spesa e buon risultato (sopratutto per chi ama i sapori non camuffati).

Ingredienti (per due persone):

- un pezzetto di porro (due centimetri) e mezzo radicchio (v.foto);

- una fettina sottile (una moneta) di pancetta;

- 160 gr. di pasta (maccheroni, fusilli, ecc.);

- olio EVO, sale, pepe, dado vegetale.

Procedimento.

- portate a bollore una pentola di acqua salata e immergete la pasta per la cottura;

- tagliate finemente la pancetta e saltatela per un minuto in tre cucchiai di olio EVO;

- aggiungete il porro tagliato a rondelle sottili (moneta) e, dopo cinque minuti, il radicchio tagliato a rondelle di un centimetro e uno spruzzo di vino;

- saltate per qualche minuto, aggiungendo poco sale, una punta di dado vegetale e, se serve, poca acqua. Continuate la cottura per qualche minuto.

A questo punto la pasta sarà cotta. Con il mestolo forato, passatela nel sugo, aggiungete una grattatina di pepe, una manciata di formaggio saporito, saltate e servite.