Pietro Costa, l’uomo gentile  

 

Se non avete di meglio da fare, lunedì sera 4 settembre, l’Associazione Pietro Costa vi propone la prima puntata di un piccolo format che intende proseguire nel tempo intitolato Castel Bolognese ricorda. L’intento è quello di non dimenticare le persone che hanno caratterizzato la storia recente di Castel Bolognese. Di farlo in modo efficace, ma con iniziative entro le quali ci stia anche altro, come i giochi, la cucina, la musica, il teatro.

La prima di queste serate è dedicata a Pietro Costa, antifascista, resistente e politico. Si svolgerà nel cortile del Palazzo ad esso dedicato. Promuovono le Associazioni che hanno sede nel Palazzo. La serata comprende la riscoperta di giochi oramai in disuso, l’assaggio di alcuni prodotti a km zero, la proiezione del film L’Agnese va a morire (donne e Resistenza) e naturalmente ricordi di Pietro Costa resi da persone a lui molto vicine.

Conobbi Pietro Costa nel 1972, alla Camera del Lavoro di Castel Bolognese. Diffondeva Noi donne – il periodico dell’UDI – e ne lasciava una copia anche al Sindacato. Mi parve una persona gentile e colta. Parlava spesso delle sue ricerche sulla storia locale. A volte anche di politica, sostenendo la pace, la libertà, il lavoro e i diritti dei lavoratori.

In quegli anni ebbe un ruolo importante nella creazione della nuova Biblioteca comunale, che ospita una sezione a lui dedicata. Si distinse poi come ricercatore di storia locale, scrivendo diverse pubblicazioni, e come redattore de La Torre. Coscienza critica della città, pungolò sempre le varie amministrazioni nella direzione del lavoro per la cultura e del vivere civile.

Sono queste alcune delle ragioni che rendono degno per i proponenti il protrarsi del suo ricordo. Vi aspettiamo in tanti.