I primi asparagi

I fiori del pero volpino

(4 aprile) Nell’orto, la terra è asciutta. L’ho raffinata con la fresa. Il risultato non è stato buono. Avendo vangato parte dell’orto dopo l’inverno, il ghiaccio non ha svolto la sua funzione di raffinamento. Disponendo di un terreno abbastanza duro adesso sembra un campo di sassolini. Speriamo bene.

Lavori. Ho fatto le buche che dovranno ospitare le piante di zucchine. Profonde venti centimetri, un metro di distanza l’una dall’altra. Ho messo in fondo letame, un pò di stallatico, ho leggermente bagnato il letame ed ho coperto con terra, lasciando il segno dove andrà messa la piantina.

Piante già a dimora dall’autunno. Mentre vanno forte i piselli – sono già in fiore -, brutta sorpresa per la fava. Qualcuno si sta mangiando le foglioline. La fava non cresce, isterilisce. Siccome penso siano i pidocchietti, ho dato una leggera passata con il Confidor. Ad ogni buon conto, accanto, ho seminato nuovi chicchi. Anche le fragole non hanno un bell’aspetto.

Semine. Sono nati i peperoni che avevo seminato nei vasetti, ma Marisa dice che sono pomodori. Vedremo. Seminato a spaglio ancora insalata canasta, insalata tedesca che avevo portato a seme, radicchio da taglio, carote, radicini, ancora spinaci, ceci. E’ nata la prima insalata seminata.

Raccolto. Grrrande soddisfazione: ho raccolto i primi asparagi.

Il giardino dei frutti. Sono sfioriti gli albicocchi, stanno sfiorendo i peschi, sono in piena fioritura i ciliegi e il pero volpino (bellissimi mazzetti, come i ciliegi).