Avis in festa, parte bene

donare-sangue-avis[1]La festa dell’Avis di Castel Bolognese è partita col botto. Una bella piazza di gente quella di ieri sera. Tutti i tavoli sotto il tendone occupati dai commensali, con l’aggiunta di altri tavoli sotto il loggiato del chiostro comunale. Decine di giovani volontari, bravi e gentili, hanno prestato il loro servizio di camerieri ai tavoli, mentre tanti altri hanno gestito la cucina e le altre attività inserite nella Festa. Ancora una splendida prova per i tanti volontari castellani che animano le nostre associazioni, a cui non potremo essere mai abbastanza grati. Accanto ad una conferma del buon operato dell’Amministrazione comunale, quando decise, non senza setticismi e qualche contrarietà, di attrezzare un locale con una cucina al servizio delle associazioni.

Abbiamo cenato alla festa. Naturalmente solo una sera non consente di assaggiare l’assai vasto menù presentato. La linea è quella consolidata della tradizione romagnola. Posso dire che i cappelletti si confermano all’altezza della migliore tradizione delle sagre e feste castellane. Una lode anche per la crescentina e la piadina. Ho colto tanti commenti positivi e, da parte di qualcuno, il rilievo di qualche decibel di troppo da parte dell’orchestra che “non facilitava la conversazione ai tavoli”. La festa proseguirà fino al 31 agosto quando si concluderà con “la cena con delitto”, una bell’idea di quest’anno. Ci si deve prenotare entro domenica sera. Io l’ho già fatto, covando il desiderio di assistere a questo tipo di intrattenimento collettivo.

Mi piace poi ricordare il dono del Sangue, missione dell’Avis e riferimento di ogni persona che fa della solidarietà in riferimento etico della propria esistenza. Infine, salutare il nuovo comandante dell’Avis castellana, Ermanno Costa, succeduto al bravo Walter Morara e rivolgere un pensiero ad Emilio Gondoni, di cui nutro un ricordo affettuoso, recentemente venuto a mancare.