Riflettere sulla tragedia

Castel Bolognese - Via Giovanni 23°

La tragedia che ha causato la morte di Aureliano Borzatta e di Maria Bellini, lo scoppio della loro causa derivato da un fuga di metano, pone nuovamente alla ribalta un antico problema: quello della messa in sicurezza delle vecchie abitazioni, prevalentemente poste nei centri storici.

Il problema interessa tutte le città, piccole e grandi. Sarebbe necessaria una legge che mettesse ordine nell’attuale farraginosa legislazione in materia, ma che soprattutto l’aggiornasse. Oggi i comuni sono fortemente protesi a promuovere la costruzione di nuove abitazione, con poca cura ai danni prodotti all’ambiente e al territorio e molto interesse per le tasse che riscuotono. Con la prospettiva di promuovere lo svuotamento dei centri storici e la propria decadenza, con il pericolo di favorire l’aggregazione di fascie di emarginazione, se non di vera e propria malavita. Penso sia giunto il momento di riprendere un ragionamento sui centri storici e sulla fascia degli alloggi costruiti nel primo dopoguerra. Anche a Castel Bolognese si potrebbe aprire un dibattito su questo tema, iniziando dal coinvolgimento degli operatori del settore. Si potrebbe partire da una mappatura della situazione esistente, da un confronto con i proprietari, dalla definizione di una strategia di ampio respiro. L’obiettivo potrebbe essere quello di ristrutturare le vecchie abitazioni, negozi, uffici, mettendo gli impianti a norma, adeguandoli al risparmio energetico, adattandoli alle attuali esigenze dei nuclei familiari o delle attività commerciali e produttive.

A sostegno di questa azione potrebbe esserci una politica di incentivi, in parte già esistente sul piano nazionale, ma da rafforzare, e una certa contrazione dei permessi di costruire nuove abitazioni. Avremmo così una fase di nuovo recupero del centro storico e una sua rivitalizzazione. Se nel frattempo fosse realizzata la variante con il relativo spostamento dal centro del traffico di passaggio, si potrebbe riorganizzare la viabilità, alleggerendo il centro cittadino dall’attuale morsa delle auto, rendendo in tal modo la città, più vivibile e bella.