Le segnalazioni al comune e il senso civico delle persone

Spesso cittadini mi segnalano problemi che riguardano la città in cui viviamo, Castel Bolognese. In genere la viabilità, il decoro urbano, i servizi. Alcuni dicono che non si trovano bene con la decisione del Comune di ricevere le segnalazioni tramite una app del telefonino. La ritengono una procedura non alla portata di tutti, troppo burocratica e sterile, preferirebbero il rapporto diretto. Altri, in misura crescente, si affidano ai social, innescando situazioni spesso complicate e quasi sempre senza risposta. Spesso diventa quello un gesto pleonastico, fine a se stesso.

Per esperienza diretta posso dire che chi avanza segnalazioni, a volte, in passato, era ritenuto da chi doveva rispondere un rompiscatole, se non una persona da tenere alla larga.

Io preferisco pensare che segnalare problemi che riguardino il bene pubblico possa essere espressione positiva del senso civico di una persona. Quello che tutti dovremmo avere in misura maggiore in quanto componenti di una comunità che, per sua natura, è densa di relazioni interpersonali. Certo non bisogna cadere nella delazione, non bisogna abusarne o usarle come ripicca nei confronti di qualcosa o qualcuno e, ben sapendo che, sopratutto, il senso civico va praticato.

Non a caso il filosofo Norberto Bobbio si dichiarava convinto che il fondamento di una buona città siano le virtù dei suoi cittadini. Un sorriso, un saluto, una parola gentile, ma anche rispettare il rosso, riconoscere la precedenza ai pedoni, spegnere il cellulare quando il suono può disturbare qualcuno.
E poi ancora differenziare i rifiuti, fumare senza disturbare gli altri, curare il proprio giardino, pulire davanti alla propria casa, aiutare chi si vede essere in difficoltà. Essere cortesi e disponibili. Parole di altri tempi che tuttavia possono rappresentare un’arma concreta contro il degrado e l’inciviltà.

La ricerca e la prassi di un maggior senso civico, deve essere aiutato dall’atteggiamento dell’Amministrazione comunale. Le nostre diverse case pubbliche – comune, casa della salute e tutte le altre – debbono essere recepite dai cittadini come case loro. La cura degli accessi, le relazioni che si tessono debbono tendere ad essere caratterizzate dalla massima disponibilità e trasparenza.

Informare costantemente e coinvolgere i cittadini parrebbe dover deve essere un obbligo civile e morale da parte di chi governa, a tutti i livelli. Non farlo porta ad alimentare il distacco fra cittadini, le istituzioni, la politica. Tutto questo favorisce la disaffezione e alimenta la rabbia che alla fine si traduce in fuga dal voto oppure in espressione di voto di protesta fine a se stessa.

Ascoltare, informare, coinvolgere, partecipare parole da riscoprire.