Lozzole, riaperta la Casa del Popolo

Lozzole (Maradi) - La Casa del Popolo
Lozzole (Palazzuolo sul Senio) – La Casa del Popolo

Ieri mattina, al cospetto di una bella giornata di sole, siamo saliti a piedi a Lozzole. Specifico a piedi, perchè lungo il percorso, siamo saliti da Quadalto (h 1,45), abbiamo incontrato solo auto – tante auto – e una decina di bikers. Auto perfino nel cortile della chiesa di Lozzole. Noto che oggi la caccia si esercita non solo con il fucile e il cane, ma sopratutto con il fuoristrada. Allora mi vengono in mente i racconti di caccia di mio nonno e di mio padre e mi chiedo se, quella praticata oggi, possa ancora definirsi caccia nel senso della sua secolare tradizione contadina.

Prima di arrivare alla sella dove sorge il piccolo agglomerato, abbiamo potuto constatare lo stato ormai irrecuperabile di Campergozzole. Un vero schiaffo alla storia e alla cultura, non avere trovato le risorse per mantenere in piedi quel bellissimo borgo antico. Poi abbiamo notato alcuni cavalletti, assi da muratore e il pannello della luce. Ci siamo chiesti se forse in giro qualche “matto” esiste ancora: infatti, abbiamo saputo che don Antonio Samorì ha voglia di provarci. Auguri, merito e sostegno alla sua abnegazione e alla sua forza.

Su, a Lozzole, alcune abitazioni sono cadute lo scorso inverno a seguito di due giornate di pioggia ininterrotta. Il blocco abitativo, che comprende la bella chiesa è invece oramai completamente salvo. Il merito è di don Antonio, di tanti volontari ed ex famiglie del luogo che l’hanno aiutato e anche delle associazioni che organizzano scarpinate in montagna che hanno mantenuto Lozzole al centro del loro interesse.

La sorpresa più bella però è avere constatato la “riapertura” della Casa del Popolo. Forse non tutti sapete che ancora nell’immediato dopoguerra, la frazione e la chiesa di Lozzole erano il punto di riferimento di non meno di 300 abitanti. E forse non sapete che fu edificato un Circolo, che molti chiamavano Casa del Popolo, con annessa sezione del P.C.I.. Poi il progresso ha voluto che quelle famiglie emigrassero verso migliori condizioni di lavoro e di vita, fino al punto che alla fine degli anni cinquanta, Lozzole rimase completamente disabitato. Le conseguenze furono il degrado delle abitazioni e il saccheggio della chiesa, con il furto del pavimento, dei portali e di tutto quanto potesse avere anche solo un valore effimero.

Lozzole (Marradi) La chiesa settecentesca.
Lozzole (Palazzuolo sul Senio) La chiesa settecentesca.

C’è voluto don Antonio a mettere in moto un poco di cose e a recuperare quanto possibile. A partire dalla bella chiesa che conserva intatta la sua architettura rurale settecentesca. Oggi la chiesa è rivestita di alcuni suoi simboli, aperta al culto e visitabile da quanti apprezzano ancora le belle cose antiche. Ogni notte di Natale, don Antonio vi celebra messa. Anche quest’anno, l’appuntamento per coloro che vogliono ricordare la Natività in un ambiente particolarmente evocativo, è per le ore 23,30 – lassù dove tanti ricordi vogliono restare vivi.