A piedi dalle parti del Rio Rovigo

La cascata dell'Abbraccio
La cascata dell’Abbraccio

Erano anni che non camminavo attorno all’Altello. Domenica scorsa siamo stati alla ricerca delle vecchie case e di una cultura ormai definitivamente tramontata. Le abitazioni di un tempo, costruite con i materiali del posto, stanno per tornare “cenere”. La vegetazione ha ormai ricoperto tutto, cancellando ogni residua traccia delle pene e degli amori di cui sono state testimoni silenziose.

Passando per casa Diacci, siamo scesi a Rio Rovigo, fino al mulino dei Diacci. Poi abbiamo girovagato a mezza costa alla ricerca delle vecchie abitazioni, fino a Val Cavaliera.

L’escursione è partita e si è conclusa con la nebbia. Nel mezzo un cielo nuvoloso, ma non scuro e con qualche sprazzo di luminosità e di sole. Tale da evidenziare e valorizzare gli attuali colori del bosco. L’azzurro dell’acqua, il verde del muschio, il grigio dei licheni, il colore delle primule, dei crochi, delle campanule e delle viole.

Il Rio Rovigo, dopo la tanta acqua caduta, è davvero bello. Accoglie l’acqua di decine di rigagnoli e la incanala vorticosamente fra i suoi sassi. Forma cascatelle e cascate, gorghi e spiaggette. Di buon effetto la cascata dell’Abbraccio, che scende da un affluente poche decine di metri prima del mulino dei Diacci, con il sentiero che le scorre sotto. Qui abbiamo incontrato un tipo solitario , come se ne incontrano da queste parti, col sacco a pelo ed un focherello accesso, vicino al quale aveva posto ad asciugare scarpe leggere. Ci è parso incuriosito dalla nostra presenza, ma cortese; alla nostra domanda su come aveva fatto ad accendere il fuoco, ha risposto che gli riesce con la “suggestione”.

La stagione particolarmente umida ha favorito le crescita dei muschi. Di un colore verde cangiante, hanno ricoperto gran parte del territorio, alberi case e macerie compreso. Un mare di muschi che uniformano il paesaggio, rendendolo sorprendentemente curioso e affascinante, quasi irreale.

Ecco qualche foto che più di mille parole rendono l’idea delle cose belle viste e della gradevole compagnia con la quale ci siamo trovati.