Nel semenzaio, insalata e zucchine

(24 febbraio) Riprendo per il secondo anno la descrizione, giorno per giorno, del mio lavoro nell’orto e nel giardino dei frutti. La mia intenzione è quella di affinare le descrizione dello scorso anno che, successivamente, potranno essere tradotte in una scheda a disposizione di tutti. Chi vorrà seguirmi nella pratica, potrà interloquire con me in ogni momento.

Raccolto. Stamane sono tornato nell’orto dopo la neve. Nella sostanza la gentile coltre bianca ha conservato dal freddo tutto ciò che ha coperto. Nella foto potete vedere un radicchio e un cavolo cappuccio raccolti stamattina. Sono di gusto ancora migliore di prima in quanto la temperatura a zero gradi, tale è quella sotto la neve, non solo li ha conservati, ma li ha resi croccanti e di gusto più gentile.

Debbo dire che, prima dell’intemerata atmosferica, avevo coperto le palle dei radicchi con un velo di plastica e un panno di quelli in uso per coprire i fusti delle giovani piante di kiwi. Nessun  problema, solo ammaccature, per i piselli e la fave, mentre i radicchi primaverili riprenderanno immediatamente a vegetare e fra 10 – 15 giorni saranno pronti per il consumo.

Semine. Ho seminato in una ciotola di terriccio l’insalata per averla primaticcia. Poi, in alcuni vasetti di terriccio, ho interrato (due semi per vaso con la punta in basso) i semi di una zucchina che avevo portato a maturazione lo scorso anno. Saranno le zucchine primaticcie del mio orto. Ciotola e vasetti sono stati deposti fra i doppi vetri di casa; in questo modo, sentendo meglio il tepore del sole, germoglieranno più in fretta. Vanno moderatamente innaffiati tutti i giorni.