Ci aspettiamo passi in avanti, noi continueremo con l’impegno

Oramai sono tre anni che parliamo di questo argomento e non sono pentito di avere accettato di essere portavoce di persone che manifestavano il desiderio di tornare a camminare sopra gli argini del proprio fiume. Creammo a norma di legge una associazione di volontariato che chiamammo Amici del Senio. Adesso questa associazione ha 100 iscritti, da Palazzuolo ad Alfonsine ed ha raccolto in calce ad una petizione per la valorizzazione del Senio – solo nell’ambito delle proprie iniziative – quasi mille firme.

Il piccolo successo di questa iniziativa significa senz’altro che tante persone hanno ancora voglia di impegnarsi per cose che interessano loro, ma in una visione comune. Credo che con i tempi che corrono questo sia un valore. Penso che l’impegno di tante persone non possa essere sottovalutato e deluso.

Sabato 21 gennaio saremo a Lugo per dire all’ambito della Bassa Romagna le stesse cose che abbiamo detto a maggio a Castel Bolognese e che ripeteremo il 25 marzo alla Fiera dell’Agricoltura MOMEVI di Faenza e il 10 aprile ad Alfonsine. Sempre le stesse cose cercando di portare nuove argomentazione.

Chiederemo che ci sia un comune capofila del Senio (come a suo tempo si fece per il Lamone) – potrebbe essere una Unione o le due Unioni stesse – ma occorre conoscere quale ufficio, quale funzionario apre un fascicolo e con quali indicazioni politiche.

Chiederemo che si rediga un progetto preliminare con le caratteristiche formali per potere accedere ai bandi di finanziamento (come fanno formalmente tutti).

Definito l’obbiettivo finale da realizzare – il percorso ciclo-pedonale, ecc. – chiederemo che si attivi lo strumento della convenzione fra comuni e Autorità di Bacino – come già hanno fatto i comuni del Lamone e Castel Bolognese – per sfalciare l’erba in cima all’argine su cui si dovrà fare il percorso, alcune volte all’anno (4) per consentire da subito di transitare a piedi e in bike. I comuni (come stanno già facendo) potranno appaltare ai contadini il lavoro, in quota parte in base alla percorrenza.

Noi speriamo che sabato i nostri interlocutori ci dicano qualcosa che vada in quel senso. Sappiamo di non essere fuori strada. Parliamo di cose che si stanno facendo in quasi tutta europa e anche nelle nostre regioni del nord, Emilia compresa. Ma non solo, di cose che si sono fatte nel fiume di Ravenna, nel Lamone. Parliamo di argomenti perfettamente il linea con la nuova legge regionale sul turismo. Quindi, continueremo, allargando l’area degli interlocutori – le Associazioni, i partiti e movimenti, ecc. – fino a quando non avremo ottenuto qualche risultato.