Arriva la casa delle cure primarie

La facciata dell'ex ospedale

La facciata dell'ex ospedale

Venerdì scorso, al congresso del sindacato dei pensionati, il sindaco e l’assessore hanno riferito che la conferenza sanitaria provinciale ha approvato il piano delle azioni locali dell’Azienda Sanitaria. Fra le azioni sono compresi forti investimenti per l’Ospedale di Faenza e le risorse per completare la ristrutturazione dei locali al piano terra dell’ex ospedale di Castel Bolognese.

Il completamento dei lavori, che dovrebbe avvenire entro l’estate prossimo, consentirà l’entrata in funzione del nucleo delle cure primarie della vallata del Senio. Si tratta di un nuovo servizio sanitario per i cittadini nel territorio. Consisterà sostanzialmente nella presenza continuativa per 12 ore al giorno (ore 8 -20, dal lunedì al venerdì, più il sabato mattina) di un medico, coadiuvato da un servizio infermieristico. Si pensa in questo modo, fra l’altro, di disintasare il pronto soccorso di Faenza di buona parte delle richieste e prestazioni non urgenti che tanto disagio creano ai cittadini che hanno realmente bisogno di soccorso immediato. Altri servizi di questo tipo sorgeranno nella provincia e gradatamente in tutta la Regione alla quale va rivolto un forte plauso per le risorse che mette a disposizione del sistema sanitario per i cittadini emiliani e romagnoli.

Sarebbe giusto che il completamento della ristrutturazione del nostro ex ospedale comprendesse anche una maggiore sicurezza e sorveglianza dell’intera struttura, compreso la Casa di Riposo, mettendo in funzione i tre cancelli di ingresso all’area cortilizia, oggi perennemente aperti.

Sarebbe poi bello reistallare il fittone che manca davanti all’ingresso principale e riorganizzare i parcheggi adiacenti di via Biancanigo, recuperando più posti per gli utenti, un domani provenienti da tutta la vallata. Senza perdere di vista, per il futuro, il riutilizzo delle cantine non solo per il valore storico ed affettivo che hanno per i castellani, ma perchè potrebbero trovarvi allocazione e sviluppo attività parascolastiche come laboratori di ricerca o altro.

La seconda buona notizia è che il 27 febbraio verranno inaugurati da parte dell’Asp i locali ristrutturati al primo piano, sempre dell’ex ospedale. Dove c’era la RSA ci saranno 18 posti letto per persone non autosufficienti e due mini appartamenti familiari.