In piazza è tornata la Torre

Lato della Torre e Ponte del canale
Lato della Torre e Ponte del canale

Si sapeva che scavando in piazza, sarebbero ri-affiorate le fondamenta della storica Torre. Così è stato, con l’aggiunta della vista del ponte del canale attiguo ad essa.

Il fatto che una eventualità così certa non sia stata compresa al centro del progetto delle nuove piazze, lascia intendere che l’idea dell’Amministrazione potrebbe essere quella di lasciare le cosse come stanno. Si sa per altro che uno dei modi certi per conservare le vestigia del passato è quello di ricoprirle di terra e di lasciarle in pace.

Il tema della Torre rappresenta però un nervo scoperto per i tanti castellani sensibili agli aspetti dell’identità e della storia del loro paese. Ragione per cui molti cittadini ne stanno parlano, esponendo pareri e suggerendo soluzioni. Questo è positivo perchè una città che partecipi alla gestione di se stessa è senz’altro da preferire a quelle amorfe e dormienti. Quindi, ben venga la discussione.

I temi sul tappeto sono tanti. Parto dal fatto che Castel Bolognese è stata riconosciuta da poco città d’arte. Non sarà molto, ma di questo penso che dobbiamo essere contenti. Sono fra coloro che hanno sempre sostenuto che qui ci sono tante piccole, preziose cose da vedere. Particolarmente allettanti per coloro che fanno della storia e della vivibilità dei piccoli centri (borghi) le loro fonti principali di cultura e di svago. Penso che offrire ai visitatori la vista delle nostre piazze, belle e funzionali, arricchite dalla presenza di questi ricordi della storia sarebbe un elemento di forte attrattiva.

E’ certo che, se vengono attratti visitatori, si comincerà a parlare di turismo. Il nostro centro potrà così rianimarsi, con la possibilità reale per le aziende del commercio e dell’artigianato di rimotivarsi, rinnovarsi e produrre reddito e lavoro per loro stessi e per la comunità.

Parrebbe quindi non essere sbagliato scegliere la strada della valorizzazione dei reperti venuti alla luce. Ma come? Una soluzione potrebbe essere quella di ricostruire la Torre sulle sua fondamenta. Cotignola, ad esempio, nel corso degli anni ottanta ha ricostruito i propri simboli identitari, riedificando la torre d’Acuto e il Suffragio col suo campanile. E i cotignolesi adesso sono contenti e orgoglioso del proprio skiline.

A Castel Bolognese la scelta di ricostruire sembra più difficile. Sono passati oramai più di settant’anni da quando i tedeschi la minarono e oramai i cittadini che la ricordano sono in nettissima minoranza. Non esiste più il materiale che la contraddistingueva, eccetto la campana che adorna il Monumento ai Caduti vicino al torrione. Rialzarla, toglierebbe spazio urbano in un punto molto caratterizzato della vita cittadina. Naturalmente ci sono anche aspetti positivi, ma questa scelta sarebbe sicuramente ritenuta molto coraggiosa.

Esiste un atto di un Consiglio comunale degli anni ottanta che indicò – unanimemente – di ricordare la Torre con una traccia luminosa o di altro tipo sulla pavimentazione della Piazza. Oggi, francamente quella soluzione pare inadeguata, pur se certamente valida come ipotesi.

Occorrerebbe adottare una soluzione che valorizzasse le piazze e che potesse rappresentare una forte attrattiva. Se si escluderà la “ricostruzione” la soluzione più opportuna andrà trovata ricorrendo a quanto fatto – o che si cerca di fare – altrove in casi analoghi.

Ho appena visitato Atene. Ho visto tanti scavi lasciati a cielo aperto o sopra i quali si sono costruiti palazzi. Anche il nuovo, bellissimo, Museo nazionale poggia su colonne sopra scavi. Ho visto anche fondamenta o altro coperti da spesse vetrate che lasciano (intra)vedere ciò che sta sotto. Non so se questa possa essere una valida ipotesi per il nostro caso. Ma credo sia degna di considerazione. Tecnicamente la zona potrebbe essere sormontata e sicura, anche se andrebbe rispettata, per potere essere vista senza assillo. Lo scavo dovrebbe essere illuminato e manutentato.

Come si vede i problemi sono veramente tanti, ma l’occasione sarebbe di quelle da non perdere. Se al progetto delle Piazze potesse essere implementata questa nuova opera, Castel Bolognese riceverebbe un forte slancio in avanti. Forse, uno storico salto in avanti. Mettiamocela tutta per non perdere questa occasione.