I ragazzi e il lavoro

Ho stima di Dario Franceschini, a volte però non lo capisco. Ad esempio quando parla di Afghanistan e di “ragazzi che debbono finire il lavoro”. Certi convenevoli meglio lasciarli a Berlusconi. Là ci sono soldati in guerra. E perchè paragonare la guerra ad un lavoro? Non è il caso di banalizzare.  Nel merito, occorre riconoscere che la Lega ha sollevato un problema reale. Certo gli impegni internazionali vanno onorati, ma perchè non parlarne? Chi si ricordava che l’Italia ha soldati nella ex Jugoslavia e in Libano? E forse in altri posti ancora? E poi non ha un fondamento di verità affermare che la democrazia non si esporta? Certo, con questo non voglio incensare la Lega, censurabile su troppe questioni, ma nella politica di oggi occorre piazzarsi in mezzo al campo, ascoltare tutti e ampliare l’orizzonte.