Borgogna e Torino in camper

Come tanti, ci piace viaggiare in camper. Spesso cerchiamo in internet informazioni circa i luoghi che desideriamo visitare. E spesso le troviamo. Parliamo quindi del viaggio che abbiamo fatto in Borgogna, con due giorni di visita a Torino al ritorno, con lo scopo di fornire informazioni e impressioni che possano essere utili ad altri. Il viaggio si è svolto dal 23 aprile al 2 maggio 2009.

Siamo partiti da Castel Bolognese (Ra) nel pomeriggio e dopo 5 ore di autostrada siamo usciti a Susa per pernottare. Sosta in un grande parcheggio libero all’ingresso della città, a sinistra, poco prima della stazione. Alla partenza, il giorno dopo, abbiamo cercato l’area di sosta segnalata dal Portolano. L’abbiamo trovata con fatica (manca la segnaletica specifica) dietro la stazione, per poi constatare come sia in totale disuso. Quando è stata costruita, immaginiamo prima delle Olimpiadi, aveva tutti i crismi: sbarra automatica di ingresso (supponiamo a pagamento), acqua a gettone, luce, scarico, ampie piazzole. Ora, se la si trova, può essere usata solo come parcheggio. Davvero triste, un’italica storia purtroppo sempre più comune.

Abbiamo ripreso l’autostrada e percorso la galleria del Frejus. La tariffa per l’andata e il ritorno entro le ore 24 dal settimo giorno dopo quello di andata è di 56 euro. Altrimenti 44 euro per la sola andata.

Abbiamo fissato la meta, base per le successive visite in Borgogna, nel Morvan, precisamente nel piccolo camping comunale di St. Brisson, località sede della Maison du parc, il parco naturale regionale voluto a suo tempo dal presidente Mitterand, nativo del vicino paese di Chateau-Chinon.

Vi siamo giunti (910 chilometri), escludendo l’autostrada perchè troppo cara e monotona, passando, dopo il Frejus, per Modane, Chambery, Bourg-en-Bresse (attraversare il centro all’andata e seguire per Grenoble al ritorno), Tournus, Chalon-sur-Saone, Arnay-le-Duc, Saulieu.

La ragione storica del Parco naturale del Morvan risiede nel tentativo di offrire occasioni di lavoro in una zona economicamente molto depressa. Va detto come il Morvan, che si colloca al centro della Borgogna, sia una regione condizionata da particolari condizioni atmosferiche, un inverno molto lungo e freddo, molta pioggia nelle stagioni di mezzo, un estate breve. Ma anche tante giornate di sole in ogni stagione. Insomma una condizione meteorologica, per natura instabile. Questo, se da un lato incide negativamente nell’economia dell’area, dall’altro rende un paesaggio di grandissimo interesse naturalistico. In ogni stagione.

Grandi foreste di quercia, faggio, betulla e abete solcate da innumerevoli canali, cosparsa di tanti laghi, inframmezzata da radure, torbiere e prati, sono percorse da strade e sentieri ideali per andare a piedi, in bici, a cavallo. Per visitare i piccoli paesi, le cittadine e tanti, tantissimi punti di interesse naturalistico e storico, sempre ben segnalati.

Il traffico veicolare è limitatissimo. Il verde della foresta e dei prati e il bianco della fioritura dei meli, quando incontrano l’azzurro dei laghi e del cielo deliziano gli occhi e nutrono di serenità lo spirito. La notte il silenzio è assoluto, le stelle in assenza di inquinamento atmosferico e luminoso appaiono più grandi. Insomma, un luogo ideale per chi vuole riposare, ritemprarsi, riequilibrarsi. Una dimensione nettamente diversa da quella abituale per noi.

Abbiamo visitato diversi paesi nel raggio di 50 chilometri. Il paesaggio cambia. Meno boschi, più prati (suddivisi da siepi) con bestie al pascolo e punteggiati da coltivazioni di colza fiorite di uno splendido giallo, molte viti, ma rimane di incomparabile bellezza e armonia. Siamo passati da piccoli centri come Saulieu, Quarrè-les-Tombes (tombe quadrate attorno alla chiesa), che consentono di esplorare la vita di ogni giorno dei francesi, ad altre cittadine di notevole interesse turistico e storico. Ricordiamo Vezelay e la sua splendida cattedrale con bellissimo parco, Semur en-Auxois, l’abbazia di Fontenay, ma soprattutto Flavigny, un paesino medioevale ben conservato e abitato (non troppo turisticizzato). Qui la fabbrica degli anis (caramelline di ogni gusto e prufumo, da sciogliere in bocca) esportati in tutto il mondo.

Questi paesi rappresentano una Borgogna più classica. Molti prati a pascolo, molti alberi, ma anche campagna coltivata (vite), una rete di canali con le classiche chiuse per alzare o abbassare le tante piccole imbarcazioni turistiche e tanti percorsi ciclabili ben segnalati.

Insomma, veramente bella la Borgogna, con al centro il Morvan. Una regione ideale per percorrerla anche in camper.

Al ritorno abbiamo visitato alcune cantine per rendere onore all’ottimo vino (rosso) di questa regione (si va da otto a trecentocinquanta euro a bottiglia).

Siamo partiti giovedì 30, giungendo verso sera a Rivoli dove abbiamo cercato l’area camper indicata dal Portolano (poco segnalata in loco). Un parcheggio gratuito, con carico e scarico, ma in luogo troppo isolato e con vicini a prima vista problematici. Ci siamo spostati nel parcheggio davanti al cimitero comunale, poco prima del centro cittadino (abbastanza rumoroso).

Al mattino del 1° Maggio siamo saliti al castello di Rivoli (chiuso) poi, cavalcate le bike, percorrendo corso Francia, un viale rettilineo di 12 chilometri, abbiamo visitato Torino (articolo nel sito).

Il giorno dopo in camper, ci siamo recati alla Venaria Reale per visitare la Reggia con la splendida mostra egizia (fino al 31 maggio), il giardino e il grande parco della Mandria. Il biglietto per la Reggia, la mostra e il giardino costa 18 euro. All’ingresso del paese (poche centinaia di metri prima dell’entrata secondaria alla Reggia) sulla destra c’è un’area verde con un viale dove, sui marciapiedi, si può sostare gratuitamente. La mostra, che espone oltre 500 opere dell’epoca ellenica e pre ellenica (IV-II secolo avanti Cristo) ripescate nel mare antistante Alessandria d’Egitto, è veramente bella, anche per il contesto che la contiene e la cura con cui è stata redatta. Verso le 17 siamo partiti per Castel Bolognese, contenti e soddisfatti di una vacanza che consigliamo.