Castel BologneseIdee e proposte

Cambio alla nostra Polizia Municipale

Col nuovo Comandante, si potrebbe avviare una verifica

Notizia di pochi giorni fa: abbiamo il nuovo comandante della Polizia Municipale dell’Unione dei comuni della Romagna Faentina. Si chiama Giovanni Favaretto. E’ un veneto, di 51 anni, arriva dopo avere vinto il concorso pubblico. Ne parlo perchè avendo operato con gli Agenti come Assessore ho avuto modo di conoscerli e di apprezzarne il lavoro.

Avvenne negli anni dal 2004 al 2009. Ricordo che nei primi mesi, con Stefano Manzelli, loro comandante, ci recammo in Regione dal Funzionario addetto per capire se e come potere ottenere finanziamenti per la video sorveglianza. Fummo indirizzati fra le norme vigenti e ottenemmo un primo finanziamento che ci permise di istallare, nei punti nevralgici della città, otto-dieci telecamere. Ricordo che il bando a cui partecipammo per il finanziamento prevedeva un’indagine demoscopica sul gradimento dei cittadini rispetto i diversi corpi delle forze dell’ordine operanti nel territorio comunale e la PM uscì largamente prima. Ciò a significare il forte legame e consenso fra i cittadini e i loro Agenti.

Facemmo tantissime altre azioni che mutarono la viabilità pubblica, portando sicurezza, come le (tanto criticate allora) rotonde di via Roma, il raddoppio dei percorsi ciclabili, i turni di notte per la vigilanza. Allora avevamo sette agenti, con l’obiettivo di avere l’ottavo e il miraggio di un Agente ogni mille abitanti.

Poi negli anni successivi le cose cambiarono. Arrivò l’Unione dei comuni e un corpo unico di Polizia Municipale con sede a Faenza. Una scelta dettata dal bisogno di razionalizzare i costi e di recuperare efficienze di scala. Di per se una scelta giusta, ma che richiede verifiche e, se necessario, aggiustamenti.

La stampa ci ha informati che il nuovo Comandante vuole calarsi nel territorio per conoscere e capire l’ambito in cui opera. Lungo il suo percorso incontrerà i Sindaci e le Amministrazioni comunali. Proporrei che dopo avere incontrato l’Amministrazione – casomai la sera del giorno stesso – incontrasse i cittadini. Per conoscerli, ascoltarli, cercare una sintonia. Sono convinto che il gesto sarebbe fortemente apprezzato. Poi, però, capisco, il problema resterà quello di non deluderli.

 

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