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Posts Tagged ‘nucleare’

Adesso una nuova politica

14 giugno 2011 domenico Nessun commento

La volontà popolare si è espressa con un voto che va oltre la politica. Gli elettori di sinistra, del centro e tanti, veramente tanti, della destra hanno detto che in Italia il nucleare non lo vogliono, né oggi, né mai. Non c’è quarta generazione di nucleare che tenga. E questo è straordinario. Hanno poi detto che l’acqua, bene comune essenziale, deve restare pubblica, ossia di tutti, Non si privatizza e su di essa non si lucrano affari. Infine hanno detto che sono stanchi delle leggi ad personam per il premier e che la legge deve continuare ad essere uguale per tutti.

Il dato politico di maggior rilievo è costituito dal fatto che una grandissima maggioranza – numerica e non solo percentuale – di cittadini, compreso grande parte degli elettori di destra, hanno bocciato, hanno detto no, a tre leggi caposaldo della politica del governo e fortissimamente volute da Berlusconi, mettendo così a nudo il re. Questo dimostra che leader e governo, da tempo, non sono più in sintonia con i cittadini. Insomma, che parlano d’altro. Tutto questo dimostra anche la forza della democrazia, la validità e l’attualità della nostra Costituzione. Dimostra che gli italiani non possono essere presi per lungo tempo in giro. Possono essere incantati da persone e idee discutibili, ma quando parte il disincanto non li ferma più nessuno. Prosegui la lettura…

SI contro il nucleare

7 giugno 2011 domenico Nessun commento

Dobbiamo sapere che.

I Paesi che hanno quote rilevanti di nucleare sono pochi. Il governo continua a dire che l’obiettivo è di coprire con il nucleare il 25% della produzione di energia elettrica. Questo richiederebbe di costruire non solo i quattro reattori EPR previsti dall’accordo Italia-Francia (per 8.500 MW circa) ma almeno altri quattro. A parte la Francia, nel mondo i Paesi che coprono una quota del 25 per cento dell’elettricità prodotta sono: la Svezia, l’Ucraina e la Corea del Sud.

La Francia consuma più petrolio dell’Italia. Nonostante l’elevata quota di produzione da nucleare nel settore elettrico (77 per cento nel 2008), la Francia presenta consumi pro-capite di petrolio superiori a quelli dell’Italia: 1,36 tonnellate di petrolio rispetto a 1,31. Non è vero quindi che lo sviluppo del nucleare riduce la dipendenza energetica dal petrolio. Prosegui la lettura…

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SI ai referendum

27 maggio 2011 domenico 1 commento

Il 12 e 13 Giugno si voteranno quattro quesiti referendari.Votiamo SI per la vita e il benessere nostro e delle nuove generazioni. Ecco gli argomenti dei referendum.

Acqua pubblica.

Due SI contro la privatizzazione dell’acqua e contro la possibilità per il gestore di fare profitti attraverso un aumento della bolletta fino al 7% , senza alcun impegno legato al miglioramento qualitativo del servizio. L’acqua è un diritto. Non si vende, è di tutti.

Legittimo impedimento. Un contro la norma che ha esteso i casi in cui il cittadino può chiedere lo spostamento di un’udienza di processo. Nel caso di semplici cittadini le richieste vengono valutate dal Tribunale, mentre nel caso del Presidente del Consiglio interviene la Presidenza dei Consiglio dei Ministri che, se attesta che l’impedimento è correlato alle sue funzioni, il giudice “è tenuto” a rinviare il processo ad un’udienza successiva.

Energia nucleare. Un SI al quesito abrogativo sulla norma che permette la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare. Un autorevole scienziato di fama internazionale come Vincenzo Balzani sostiene che “una centrale nucleare è un sistema molto complesso e tutti i sistemi molto complessi sono fragili”. L’interesse economico non può passare sopra la salute dei cittadini italiani. Altre soluzioni energetiche, se finanziate e supportate adeguatamente -- come indica la Regione Emilia-Romagna -- potrebbero rilanciare il nostro paese a livello economico, energetico e occupazionale.

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Nucleare in discussione

15 marzo 2011 domenico 1 commento

E’ davvero straordinario. Mentre tutti gli Stati del mondo s’interrogano sulla sicurezza del nucleare. Mentre molti Stati hanno assunto decisioni immediate di cautela e di restrizione. Mentre qualche autorevole economista già afferma che dopo il terremoto del Giappone il nucleare è finito. I nostri governanti, a partire dal ministro per l’Ambiente, continuano, spocchiosamente, a ripetere che loro andranno avanti col programma nucleare in Italia, come se nulla fosse accaduto.

Per fortuna, anche i cittadini avranno la parola. Potremo fermarli con il referendum. Ri-ricordo che sarà indetto con ogni probabilità il 12 giugno e che la sfida principale sarà sul raggiungimento del quorum. Infatti, si teme che i nostri governanti vorranno ascrivere a loro favore, quindi a favore del nucleare, quel 30 e passa percento di cittadini che ormai non vanno più a votare per qualsiasi elezione. Di conseguenza, punteranno al non voto perchè non si raggiunga il quorum del 50% dei votanti, invalidando così il referendum. Occorre quindi fin da ora organizzarsi per andare a votare, ma anche sensibilizzare e invitare tutti ad andare a votare.

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La paura del nucleare

14 marzo 2011 domenico Nessun commento

Giappone - Primi controlli dopo il terremoto

Stamane a Radio Capital un “tecnico” ha spiegato che il Giappone è la prova di quanto il nucleare sia sicuro. La tesi sostenuta è che, se un cataclisma di quella portata crea sostanzialmente solo danni relativi e controllabili, possiamo stare tranquilli, tanto è remota la possibilità di un altro evento di tale portata. Nella sostanza, ci ha voluto tranquillizzare per le centrali nucleari che Berlusconi ha deciso di fare in Italia.

Trovo questa tesi aberrante. Ci vuole poco a capire che nessuno al mondo può garantire la sicurezza assoluta, non solo nel caso di terremoti devastanti, sempre possibili, ma anche per un semplice attentato terroristico. Abbiamo visto, quindi sappiamo bene quanto il mondo sia pieno di matti.

Allora perchè, noi e nostri figli, dovremmo accettare di vivere sotto l’incubo di questa costante minaccia, potendo farne a meno? Perchè dovremmo accettare la costruzione di tante centrali nucleari, di vecchia generazione, solo per soddisfare l’ego e/o la pazzia (lui stesso si definisce matto), del nostro presidente del Consiglio?

Altre strade sono possibili. Sono il risparmio energetico e le fonti alternative.

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