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Posts Tagged ‘Bike’

Bici e collina

20 maggio 2011 domenico 3 commenti

Verso Croce Daniele

Bel giro in bike. Giornata assolata e splendente. Con Lucio, siamo partiti da Zattaglia (comodo parcheggino davanti al bar) lungo la vallata del Sintria. Fino al Poggiolo (otto km) la stadina è asfaltata con buche, il lieve salita. Il paesaggio è già molto bello caratterizzato dal verde intenso dei prati e della vegetazione. Comincia a vedersi qualche punteggiatura di giallo delle ginestre. Dal Poggiolo lo stradello diventa ghiaiato. Il bosco si infittisce e per diversi km si viaggia sotto un tunnel di alberi. L’aria è fresca. Il percorso sale, occorre il rampichino. Sale – eccetto un breve tratto – per sei km, fino a Croce Daniele. Si incontrano alcuni casolari ristrutturati, una chiesa con un’epigrafe che ricorda l’aiuto del parroco a giovani faentini che rifiutarono la Repubblica Sociale. Prosegui la lettura…

America in bici da costa a costa

15 maggio 2010 domenico Nessun commento

Emilio Dalmonte

Emilio Dalmonte

Emilio Dalmonte è un cotignolese. L’ho visto crescere negli anni sessanta, da vicino di casa, poi ci siamo persi. Lo ritrovo ora sulla rete impegnato in una mirabile impresa: attraversare l’America da costa a costa in bicicletta. Da San Diego in California (oceano Pacifico) a  Saint Augustine in Florida (oceano Atlantico). Nel corso del viaggio, che si sta concludendo in questi giorni, Emilio ha tenuto un diario di viaggio. E’ molto curioso e istruttivo, leggerlo. Provateci, resterete stupiti. Lo trovate anche su Facebook.

Categorie:Ambiente Tag:

Al monte del Casino

24 giugno 2009 domenico Nessun commento

Monte del Casino

(... mi ritrovai per una selva oscura, ...)

Recentemente ho scoperto il gusto dell’andare con la muntan baik. Grazie a mio figlio Lucio che ancora ieri mi ha invitato (spronato) a fare un giro. Col suo fare sornione, che dice e non dice, come un bravo politico moderno, scommettendo sul mio orgoglio e la mia tenacia, mi ha indirizzato verso Prugno, passando sotto al monte del Casino. Si tratta di un tratto della Corolla delle ginestre. Partiti da casa, passati da Villa Vezzano e scesi a Riolo, abbiamo bipassato la salitella verso Rivola, passando per Isola, un bel percorso fra la campagna, gli orti, il ponticello sul fiume. Superato Borgo Rivola, abbiamo imboccato a destra la Corolla verso la chiesa di Sasso Letroso. Subito un paio di km di salita, credo almeno al 20%, il contachilometri segnava zero e già stare in equilibrio sulla bici era un bell’esercizio. Appena la strada ha degradato ci siamo immersi in uno splendido bosco, molto fitto, quasi una foresta, ricco di vegetazione mediterranea che probabilmente lì può prosperare sfruttando il calore immagazzinato dalla roccia gessosa. Siamo nella vena del gesso. Prosegui la lettura…

Valle di Comacchio in bike

7 giugno 2009 domenico Nessun commento

Ambiente, natura, bici, valle. Chi si trova in vacanza nei lidi ravennati e ferraresi e dispone di una bike dovrebbe percorrere le valli di Comacchio e le zone umide che la contornano. Ad esempio, se, come noi sabato scorso, siete a Porto Corsini e avete voglia di andare in bici, un’agevole pista ciclopedonale vi porta a Casal Borsetti. Proseguendo in direzione nord, dopo avere attraversato il canale, arrivate alla foce del Reno (poligono militare) da dove un lungo rettilineo in mezzo alla campagna vi conduce al ponte della Romea, il ponte del passo di Primaro (km 13).

Dopo averlo superato,  a sinistra uno stradello vi porta all’antica trattoria e all’inizio del percorso sulla riva sinistra del fiume Reno. La carraia è ghiaiata, l’ambiente è subito bello. Da un lato il fiume Reno con i caratteristici padelloni, dall’altro lato le zone umide che segnano il lato sud delle valli di Comacchio.

L’area è un vero e proprio paradiso per centinaia di specie animali di valle, in particolare per gli uccelli (portatevi un binocolo). Piccoli sentieri fra le radure, i canneti e le zone boschive portano a capanni da dove potere ammirare da vicino ciò che vi circonda. Garzette, pivieri, cormorani, aironi e, sabato, anche alcune centinaia di fenicotteri rosa, sono le poche specie che abbiamo saputo identificare fra le diverse decine viste. Prosegui la lettura…