La gestione dell’Auser volontariato da parte del concittadino Francesco Farolfi ha portato molte note positive.
Desidero ricordare la festa per disabili e anziani soli promossa nei locali del Centro Sociale il tre dicembre scorso. Vi hanno partecipato più di cento persone, diciassette delle quali trasportate perché impossibilitate a muoversi autonomamente. Possiamo ben immaginare quale sia il dramma delle persone anziane sole o handicappate. E quanto bisogno abbiano di capire che ancora esistono. Andare loro incontro bussare alla loro porta, chiedere se serve qualcosa, invitarle ad una festicciola, sono piccoli gesti per chi li compie, ma un grande regalo per chi li riceve. Ecco perché questa iniziativa dell’Auser è degna di grande considerazione e di essere conosciuta. Come tante altre iniziative promosse da altre associazioni di volontariato sociale.
Per quanto riguarda il futuro, l’Auser segnala un’altra iniziativa di grande interesse, in tempi come questi dove sembrano prevalere egoismo e disinteresse. Assieme alla Charitas e ad Emergency, porteranno ai bambini delle quarte e quinte classi del plesso Ginnasi, un progetto dove si parlerà degli effetti del bombardamento mediatico cui siamo giornalmente sottoposti, del valore del rispetto dell’altro e dei danni provocati dalle guerre.
Auguro una buona riuscita di queste iniziative e che servano da stimolo ad altri per aggiungere corsie alla strada della solidarietà e del volontariato.
Sono ormai una trentina i castellani che attivano il gruppo di volontariato sociale dell’Auser. Quando alcuni anni fa l’Amministrazione comunale rilanciò, con un nuovo regolamento approvato dal Consiglio comunale e una posta di bilancio, il Gruppo dei volontari per lavori socialmente utili aveva visto giusto. Si trattava in genere di svolgere piccoli lavori di manutenzione nei parchi, di vigilanza alle mostre, di piccole attività di supporto alle assistenti domiciliari. La gestione venne affidata, tramite convenzione, all’Auser che, bisogna riconoscerlo, ha lavorato bene. Prosegui la lettura…
Davvero bella l’iniziativa dei volontari dell’Auser. Hanno promosso una festa di carnevale per gli anziani al Centro Sociale. Hanno pensato anche a coloro che vivono soli e hanno difficoltà ad uscire di casa. Sono andati a prenderli con l’auto e li hanno riaccompagnati. Fisarmonica e sassofono dal vivo, ciambella, sfrappole, castagnole, pizza, the e vino. E poi tante parole, sorrisi, battute e un calcio alla solitudine. Almeno per un pomeriggio. Francesco, che coordina questo gruppo di volontari, era felice. Anche i suoi collaboratori erano felici. Tutti eravamo felici. Ecco quindi come ancora una volta sia venuto alla luce il valore del volontariato, dell’offerta di un pò del proprio tempo ad altre persone per risolvere qualche loro problema, per donarle un attimo di maggiore serenità, per farle stare meglio. Con questo si aiuta una comunità a crescere, a restare unita, a progredire nella concordia. Nella speranza che a questo possa accompagnarsi un diffuso senso di giustizia sociale che, purtroppo, non sembra sia nelle corde di chi, dall’alto, ci governa. (Ma chi sono i volontari Auser? Se vi interessa visitate la pagina “l’assessore informa”)
Castelbolognese, 20 febbraio 2009
Alcuni anni fa l’Amministrazione comunale, tramite un bando, chiese ai cittadini pensionati se volevano essere impegnati in attività di volontariato in lavori socialmente utili individuati e proposti dall’amministrazione stessa. Risposero in una trentina. Per renderli operativi, in base alla legge regionale, l’Amministrazione stipulò una convenzione con l’Auser, un’associazione onlus di volontariato che si prefigge questa finalità. Svolgono attività non sostitutive rispetto ai compiti del comune, ma integrative, di supporto, di collaborazione. Potete quindi vederli a vigilare le mostre, a vigilare i ragazzini davanti alla scuola materna, a fare la maschera al teatrino, a distribuire volantini, a consegnare viveri a famiglie indigenti, a fare piccoli lavoretti a persone sole in difficoltà. Fino a riprendere con una mano di vernice il cancello delle scuole, ad abbellire l’aiuola davanti alla stazione, a dare la polvere agli scaffali della biblioteca, a rammendare il gonfalone del comune. E tanti altri piccoli interventi, senza dimenticare la promozione e la gestione di diverse iniziative sociali ed educative. Insomma, un bel lavoro. Un mattone in più all’idea di volontariato ben radicata nella nostra città. Chi volesse avvicinarsi a questa esperienza può tranquillamente farlo segnalando il proprio interesse in Municipio.
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