Così non si dovrebbe fare

Penso sia giusto che la pubblicità arrivi nelle nostre case e sono solidale con i ragazzi che ce la portano. Occorrerebbe però che il lavoro fosse fatto in maniera più ordinata e decorosa. Esiste sicuramente la possibilità di lavorare su questo argomento.

Ricordo che da assessore, quindi oltre dieci anni fa, lasciai sul tavolo di lavoro una cartellina con la documentazione che avevo raccolto presso i comuni che avevano affrontato il problema, particolarmente di Veneto e Lombardia. Potrebbe essere utile darci un’occhiata.

In ogni modo il problema andrebbe affrontato e risolto. La consegna di quella posta – comunicazioni, pubblicità – occorrerebbe fosse fatta con modalità da non potersi disperdere in ogni luogo. E’ anche questo un problema di “ciussoni” da risolvere.