Tritolo per cercare metano

MetanoNel mese di gennaio dello scorso anno si parlò della ricerca di idrocarburi nel territorio ravennate. Da alcune settimane è in corso in alcuni comuni della bassa romagna un serrato confronto fra cittadini e le ditte incaricate del lavoro. Il tema oggetto dello scontro sono le modalità e i danni ambientali che molti cittadini pensano ne possa derivare. Il territorio del comune di Castel Bolognese sarà interessato da questa ricerca. Ne ho parlato nel gennaio del 2012 in  Due ditte a caccia di metano.

Ma cosa c’è che in queste settimane spaventa i cittadini dei comuni della bassa romagna? Sono le modalità della ricerca: si parla di trivellazioni e di esplosioni sotteranee di cariche di tritolo allo scopo di provocare vibrazioni del terreno; un simil terremoto. E’ del tutto evidente come questa ipotesi crei preoccupazione. Si vorrebbero garanzie, che forse nessuno può dare. Allora cosa fare?

Innanzitutto occorre essere informati dei fatti. Le ditte che dovranno fare il lavoro sono disponibili ad incontrare i cittadini. Ci sono già stati momenti di confronto. Io ho notizia di un incontro a Lugo, trasformato in caciara da parte di alcuni sostenitori del M5s. Non so nulla riguardo i contenuti. All’incontro erano presenti amministratori, non so se di tutti i comuni interessati, o solo della bassa romagna.

Sarebbe ottimo che a Castello si potesse sapere come stanno le cose, prima di vedersi arrivare i “mostri” nei campi. Ma forse, come in troppi casi, si preferisce tacere, pensando in questo modo di evitare discussioni, forse ritenute noie fastidiose. Ma qualche problema deve pure esserci se, ad esempio, la provincia di Siena si è fermamente opposta a che il suo territorio sia forato dalle trivelle, come potete constatare da questo articolo: Chianti, finalmente senza pericolo delle trivelle