Zucche e cocomero bianco

(10 ottobre) Splende il sole, è giornata di raccolta.

Raccolto. Due piante di cocomero bianco, avendo potuto stendersi a piacere, mi hanno reso una decina di bellissimi esemplari e diversi di taglia più piccola. Dal cocomero bianco si ricava una buonissima marmellata (ricetta). Poi ho raccolto tutte le zucche. Di diverse qualità, piccole da un chilo e grandi da oltre dieci chili. Tutte molto belle, ma quel che più conta, tanto saporite, grazie all’abbondante sole. Le zucche vanno raccolte, avendo cura di non staccagli il picciolo. Se accade, in quel punto marciranno in fretta. Quindi attenzione, tagliate con forbici bene affilate il picciolo nel punto in cui parte dalla catena.

Ora, fino alla stagione del ghiaccio, conserverò cocomeri e zucche nel cortile, vicino al muro della casa vecchia, sopra una barella di legno per non fare loro toccare terra. Avrò cura di coprire con un sottile assito (ma anche un telo di plastica) i frutti quando si annuncerà pioggia. E’ meglio che, particolarmente le zucche, non si bagnino. Quando arriverà il ghiaccio rafforzerò la copertura anche con un telo. Se la temperatura andrà sotto i meno 5 gradi, porterò i frutti in casa (ambiente arieggiato e non riscaldato).  Per la loro migliore resa, i cocomeri bianchi vanno lavorati per la marmellata, entro Natale. Le zucche, se conservate con cura, arriveranno a primavera.

A questo punto le gentili lettrici che cercavano i semi del cocomero bianco, se passano dalla Romagna, potrò regalare loro un esemplare. Avranno così semi e frutto per la marmellata.