Escursione da Palazzuolo a Lozzole

Approfittando di una splendida giornata di sole, sabato scorso siamo tornati a Lozzole a piedi. Da Palazzuolo sul Senio, per il sentiero di crinale che tocca il Castellaccio, scavalca il  monte Prevaligo e plana sul caseggiato.

Il sentiero, numerato dal Cai con il 685, non è affatto tenuto bene. Le ruspe per fare strada ai boscaioli, i fuori strada dei cacciatori, il passaggio delle moto da trial, a tratti, lo hanno pesantemente solcato ed esposto a smottamenti. Una segnaletica abbastanza dissennata, perfino bolli e frecce a terra arancioni fosforescenti, il taglio di alberelli col segnale, fanno il resto. Peccato perchè si tratta di uno dei sentieri più panoramici dell’Appennino faentino.

Si parte dal parcheggio dei camper, in fondo a sinistra (m. 440). Il numero del sentiero non è indicato, ma cercando si trova un segno bianco e rosso. Si sale subito verso il Castellaccio. Nella descrizione di questa escursione farò parlare le immagini (un clic sulla foto) che ho potuto scattare, approfittando di una giornata limpidissima.

Antico casolare fortificato
Antico casolare con portale ancora intatto

Subito si incontrano vecchi casolari in pietra. Sono tipici esempi di architettura antica del nostro Appennino che sarebbe bello potere salvaguardare. Invece, nell’indifferenza più generale, stanno definitivamente scomparendo.

Segnavie

Questa foto mostra un tipico esempio di ciò che non dovrebbe essere. Ogni portatore di interesse segnala il percorso con un proprio simbolo, creando confusione e disdoro. Sarebbe bello che le comunità locali derimessero la questione.

Amianto e territorio

Lasciato un capanno di caccia ricoperto di amianto in precario stato di conservazione, sulla destra, sopra Mantigno, nella direzione della Faggiola, si può notare quello che pare possa essere un campo di pannelli solari.

Campo di pannelli solari (?)

Per la montagna, la conservazione del paesaggio è fondamentale, particolarmente per una località turistica. Non sò se in questo caso si ponga qualche interrogativo.

Il Castellaccio

Dopo poco, spunta il Castellaccio (m. 641), il castello di Vallagnello, degli Ubaldini. Il sentiero lo scansa; volendo si può salire fino ai piedi del rudere e scendere dal lato opposto.

Edicola votiva
Albero in fiore
Un castagno

Il sentiero sale dolcemente, toccando una graziosa edicola votiva, in mezzo a bellissimi scorci di bosco che sta rinverdendo.

Casolare
Prato verso il Prevaligo
La cima del monte Prevaligo

Ancora un bel casolare in sasso e un grande, bellissimo, prato che ci indica in lontananza la cima del monte Prevaligo (m. 956). Qui si incontra il sentiero Cai 505 che sale da Faenza (Bocche dei Canali).

Processionarie all'opera
Panorama
Capanno di caccia
Lozzole - Panorama

Uno sguardo al bel panorama, un’occhiata alle processionarie che stanno distruggendo una pianta di biancospino, la vista di un pittoresco capanno di caccia, poi giù verso Lozzole (m. 796). Presto si scorge in lontananza un rudere: è la camera mortuaria del cimitero della frazione.

Lozzole - Il cimitero

Una visita di rispetto e il ricordo di un vecchio abitante del luogo, poi diventato castellano, il quale, finchè le forze lo hanno sorretto, l’ha mantenuto curato. Poi l’abbandono totale.

Lozzole. Si è tornato a parlare di Lozzole da quando don Antonio ha deciso di mettere in sicurezza e restaurare la vecchia, grande, chiesa. Con la sua proverbiale tenacia e la collaborazione di molti volontari ha già fatto molto. Molto resta da fare, sopratutto se si guarda al recupero del borgo nel suo insieme.

Lozzole - La Casa del popolo
Lozzole - Particolare di abitazione

Salendo dalla parte di Marradi, quasi in cima al valico, c’è una vecchia casa: era la Casa del Popolo edificata dai cittadini della valle nell’immediato dopo guerra. Ora è un ricovero per cavalli e mucche.

Lozzole - La chiesa
Lozzole - Interno della chiesa, particolare.
Lozzole - La chiesa

La chiesa, dedicata a San Bartolomeo, è stata ricostruita nel 1782, su di una struttura del XIII secolo.  Per il ritorno abbiamo optato per Acquadadalto.

Un poco di attenzione per prendere il sentiero giusto. Alla fine del portico della chiesa, parte una carraia che lascia sulla sua destra un rudere. Si arriva ad un crocicchio: occorre scegliere lo stradello più a destra (lascia alla sua sinistra una buca di acqua).

Campergozzole

Poco dopo si incontra Campergozzole (m. 735), un complesso molto antico costituito da casa padronale e case dei contadini con una fattura architettonica di riguardo. Anche tutto questo oramai irrimediabilmente perduto.

L'asinello
Terazzamento
Casolare
Ciliegi in cielo
Castagneto

Si scende fra gradevoli scorci con terrazzamenti, casolari, prati-pascolo, alberi in fiore, boschi di castagni di cui si tenta il recupero. Ci scorge un asinello e un aspide, assai sveglio. Si passa da un agglomerato adibito a ricovero di capre e pecore e da un pregiato caseificio. In poco meno di un’ora e mezzo si giunge ad Acquadalto (m. 457) e alla sua interessante chiesa del XVI secolo, dedicata alla Madonna delle Nevi.

Acquadalto
Palazzuolo sul Senio

Ospita al suo interno una importante Madonna di scuola fiorentina. Ancora venti minuti è si è a Palazzuolo.

Breve scheda tecnica. Tempi: ore 2,30 da Palazzuolo a Lozzole; ore 1,45 per il ritorno, passando da Campergozzole e Acquadalto. Dislivello in salita: m. 600 circa. Il sentiero è adatto a tutti, ma occorre essere in buona salute. Meglio calzare scarponi o pedule alte da montagna. Serve portare nello zaino almeno un litro di acqua a persona.