
Castel Bolognese - Via Emilia
A settembre del prossimo anno entrerà in funzione a Faenza il centro commerciale Le Perle. Si tratta di 125 negozi; venderanno non prodotti griffati per outlet, ma prodotti griffati di boutique a prezzi scontati. E’ previsto un grande interesse e milioni di auto all’anno in movimento. Almeno un quarto transiterà da Castel Bolognese. Sempre nel 2012, o poco più avanti un centro con 90 negozi dovrebbe partire a Imola. E’ prevista anche una multisala con 14 schermi. Anche questo investimento metterà in moto centinaia di migliaia di autoveicoli e sempre un quarto di loro transiterà per Castel Bolognese. E’ logico prevedere quindi che la pesantissima concentrazione di traffico che spacca in due Castel Bolognese – 24.000 veicoli al giorno – fra due anni potrà essere aumentata di molto. I pesantissimi effetti sulla salute che i cittadini già subiscono, aumenteranno ancora in grande misura. Tutto questo dovrebbe allarmare i cittadini di Castel Bolognese e moltiplicare gli sforzi per ottenere la circonvallazione, casomai cambiando qualche strategia. Invece poco o niente.
Si è avuto notizia di un incontro in Regione avvenuto alcune settimane fa, fra istituzioni e Anas, ma nulla si è saputo circa il suo esito. Questo non è bello, ma la dice lunga.
Una novità però c’è! Ed è pessima. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - Manifestazione per la variante
Circonvallazione di Castel Bolognese, rotonda via Borello-via Emilia, casello autostradale, sottopassi. Ricordate quanto se ne è parlato? Quante cose si sono dette? Quanti impegni si sono assunti? Rammento l’assessore provinciale a proposito della rotonda: ad ottobre 2011 si parte. Ricordo il pres della Regione: Castel Bolognese è una priorità, la Regione farà la sua parte. Per non dire del casello: sembrava fatto… ieri.
Io penso siano tanti i cittadini di Castel Bolognese che si chiedono come stanno le cose oggi. C’è una pesante crisi in atto, abbiamo un governo che non riesce a governare, che non vuole cedere il passo, ma non può essere che per questo su tutto debba scendere l’oblio. I problemi restano, anzi si aggravano. Allora le iniziative debbono restare in piedi, casomai, aggiornando le strategie, con passione e dedizione.
Il punto di partenza è conoscere come stanno le cose oggi, un semplice, inderogabile, fatto di trasparenza e di verità. Non essendo esattamente informati, non resta che porre alcune domande.
A) Con i tre sottopassi come siamo messi? Almeno quello sulla Borello doveva essere concluso entro settembre. E gli altri? Credo che quello sulla lughese necessiti di viabilità secondaria, quale il progetto? Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - via Emilia
Allora adesso è certificato anche dalla Regione. La via Emilia, nel suo tratto in attraversamento a Castel Bolognese, è la strada più trafficata della provincia di Ravenna. Oltre 24 mila veicoli al giorno, una percentuale altissima di mezzi pesanti. E per come sono dislocati i due punti di rilevazione, il dato è anche in difetto. Ad esempio, non rileva le molte centinaia di automezzi che dalla vallata del Senio vanno alla stazione.
Questa enorme mole di traffico è destinata ad aumentare per le semplici ragioni che elenco. Il 29 luglio si è aperto il Supermercato Coop a Riolo Terme. Il 25 agosto si aprirà a Faenza, nella zona della ex distilleria Neri, il Superstore Conad con annessi 30 negozi. Seguirà sempre a Faenza, fronte Castel Bolognese, l’apertura del mega outlet Le Perle, attualmente in costruzione per il quale si parla di un elevatissimo numero di visitatori all’anno (date un’occhiata al suo sito). Prosegui la lettura…

Manifestazione unitaria per la variante
Il fatto che il sottosegretario alle infrastrutture, quindi il Governo, annunci che “la variante di Castel Bolognese è stata inserita nella proposta programmatica dell’Anas all’interno del Piano 2010-2015, con appaltabilità prevista nel 2012, per un importo complessivo pari a 33.350.000 euro” è senz’altro una buona notizia. Quello che la comunità castellana chiede da decenni, che l’Amministrazione comunale e i partiti locali sostengono – unitariamente – da tempo con atti e prese di posizioni concrete, che la Regione ha fatto proprio con dichiarazioni politicamente impegnative, compie un nuovo, piccolo, passo in avanti.
Bisogna essere chiari: siamo ben lontani dall’inizio dei lavori, ma il passo che pare si stia compiendo, ossia l’inserimento della variante di Castel Bolognese nel piano dell’Anas 2010-2015, era stato richiesto a gran voce da tutti. Ora bisognerà lavorare affinché la “proposta” diventi scelta concreta. Occorrerà poi affrontare con grande determinazione il tema della progettazione esecutiva, assieme alla decisione del finanziamento dell’opera. Quindi, un passo nella direzione giusta, ma ancora tanto, tanto da fare.
Si sono letti tanti commenti, nessuno castellano, oltre al Pdl, se non sbaglio. Mi lasciano perplesso quelli che paiono voler scegliere la polemica. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - Manifestazione per la variante
E’ una variante del cappelletto romagnolo. Al posto della ricotta, la robiola. Il risultato è lusinghiero. L’idea è stata del comitato “Circoliamo per Castello”, un gruppo di cittadini che si batte per la circonvallazione. Per autofinanziare la loro attività, hanno pensato di promuovere “La festa del cappelletto di robiola”. L’appuntamento è fissato per Giovedì 29 aprile alle ore 20 presso il Centro Sociale di Castel Bolognese. Con un contributo di 15 euro, potrete assaggiare i cappelletti di robiola, salsiccia con contorno, dolci, acqua e vino. E’ una grande occasione: passerete una serata in compagnia, mangerete bene, spenderete poco, farete una cosa utile, aiutando il comitato che si batte per la variante. Avrete così anche la speranza, un domani, di non dannarvi l’anima con i semafori di Castel Bolognese. Però, un però c’è sempre, dovete prenotarvi al 3383996439, altrimenti rischiate di non mangiare.

Castel Bolognese - La via Emilia
Comincio a crederci. Lunedì scorso al Teatrino del vecchio mercato di Castel Bolognese, il presidente della Regione Vasco Errani, l’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri e il presidente della provincia di Ravenna Francesco Giangrandi hanno fatto il punto sulle “grandi” opere che riguardano Castel Bolognese. Si è parlato dei tre sottopassi ferroviari per la realizzazione dei quali stanno partendo i lavori (speriamo uno per volta al fine di evitare eccessivi disagi alle attività economiche e alle famiglie circostanti); della rotonda, là dove via Borello incrocia la via Emilia per la cui realizzazione sono in corso le pratiche di esproprio.
La curiosità dei numerosi convenuti riguardava però il casello autostradale e la variante cittadina della via Emilia. Debbo dire che l’attesa non è andata delusa. Sono state dette parole importanti che, tenuto conto della riconosciuta serietà delle persone che le hanno pronunciate, inducono ad un ragionevole ottimismo. Circa la realizzazione del casello, che sorgerà a Castelnuovo nel territorio di Castel Bolognese, c’è l’accordo di tutti gli enti interessati, Regione, provincia di Ravenna, Imola e Società Autostrade che si accollerà il costo. Avverrà nell’ambito della costruzione della quarta corsia autostradale da Bologna alla diramazione per Ravenna. Un’opera utile per alleviare l’imbottigliamento del traffico in quel tratto di autostrada. Per quanto riguarda la circonvallazione gli astanti hanno riconosciuto come questa opera debba essere realizzata almeno assieme all’apertura del casello, convenendo che questa nuova porta autostradale farà ancora aumentare il traffico su Castel Bolognese. Anche in ragione di questo, hanno dichiarato che per la Regione la variante castellana è prioritaria. Prosegui la lettura…
Ieri è stata inaugurata in pompa magna. Bel risultato per la comunità alfonsinese, ma quanta invidia e amarezza per tanti castellani. A presenziare erano in molti, a giudicare dai resoconti della televisione e dei giornali. Il dirigente dell’Anas, l’assessore regionale, il presidente della provincia, tanti sindaci. Hanno parlato tutti e tutti hanno rilanciato varie richieste di intervento all’Anas relative a sue strade nel territorio ravennate. Ho fatto attenzione alle priorità indicate dalla Regione e dalla Provincia. Diverse e sicuramente necessarie. Stante alle notizie rese pubbliche, nessuno di loro ha però indicato la via Emilia, nemmeno come indicazione di un problema di carattere più generale relativo all’esigenza di adeguarne il percorso in relazione alla mole di traffico e al rapporto con le comunità attraversate. In quel contesto, a mio avviso, sarebbe stato loro dovere indicare la variante di Castel Bolognese. Da cittadino castellano sono rimasto molto, molto, molto deluso.

La testa del corteo
La manifestazione unitaria di sabato, promossa da tutte le forze di maggioranza e opposizione che compongono il Consiglio comunale, ci ha detto che si è fatto un passo avanti. Ma i problemi sono ancora tanti. Vediamo un pò come siamo messi. a) La programmazione unitaria dei comuni del faentino prevede la variante di Castello come tassello di un progetto più ampio che riguarda le infrastrutture al servizio di tutto il territorio. b) Nulla osta dalla parte imolese. c) La città di Castelbolognese sostiene unita l’opera. d) Il comune ha fatto la sua parte redigendo a sue spese il progetto preliminare e lo screanning ambientale. e) La Regione e la Provincia sono attivamente in campo con risorse per la rotonda, il casello autostradale Castelbolognese-Solarolo, i sottopassi ferroviari, la quarta corsia autostradale fino all’intersezione con Ravenna e hanno dichiarato il loro sostegno convinto per la variante castellana. f) Interessati dai loro rappresentanti locali, si stanno muovendo gli uomini dei partiti di governo e dei ministeri competenti: Castelli, Pini, Petri, Ridolfi, Matteoli. Si è interessato il presidente Fini, coinvolto dal Comitato. Continua il suo storico impegno Albonetti. Prosegui la lettura…
La manifestazione di domani promossa dal Consiglio comunale e sostenuta da tutte le forze politiche, è qualcosa di veramente importante. Si ha notizia dei primi impegni dell’Anas. Trentatre milioni nel piano triennale 2010-2012 con l’avvio delle procedure nel 2012. Non so cosa voglia dire questo agli effetti pratici, rispetto ai tempi di realizzazione. Gli interrogativi sono ancora molti, ma qualcosa si muove. L’aspetto di maggior rilievo è costituito dal fatto che, finalmente, si muovono i rappresentanti del Governo. Sicuramente sollecitati anche dai loro partiti locali, il PdL e la Lega. Sappiamo che gli onn. Petri e Pini, si stanno occupando del problema, che i ministri Matteoli e Castelli sono stati informati e stanno facendo la loro parte. Si è mosso anche il Presidente Fini, a seguito dell’invito del Comitato castellano. Si è mosso concretamente, lo sta facendo da molto tempo, l’on. Albonetti del Pd. Si è mossa la Regione e anche la Provincia. Localmente, tutti sanno dell’impegno concreto dell’Amministrazione comunale e il contributo che ha dato il Comitato per la variante. Bisogna continuare sulla strada dell’unità. Bisogna evitare che ci sia una corsa a chi pianta la bandierina in cima alla montagna, l’importante è conquistare la vetta.

Via Emilia
Sono almeno dieci, o forse più, i cartelli con su scritto “vendesi” che ho potuto contare stamane, appesi alle abitazioni lungo il tratto interno della via Emilia. Fra pochi giorni ci sarà un bell’asfalto, liscio, resistente, dove gli automezzi potranno transitare veloci, ma attorno abbiamo degrado. I cittadini proprietari di abitazioni lungo la via Emilia, non credendo che la variante si realizzi in tempi accettabili, evidenziano la propria sfiducia cercando di vendere. Faranno sconti, sperando che qualche straniero si faccia avanti. Ma non è tutto.
A fianco di chi vende ci sono vetrine disadorne e molti negozi chiusi. Le facciate di molte abitazioni gettano crepe, sono scrostate, di colore plumbeo. I portici, anch’essi anneriti dai fumi di scarico, dilatano il rumore degli automezzi in transito e trattengono una quantità impressionante di gas e polveri sottili. Questo va a scapito della salute principalmente dei cittadini che lì vi abitano e lavorano. L’insieme di questi aspetti connotano una situazione di vero e proprio degrado. Degrado che piano piano si estenderà a grande parte del centro storico, svuotandolo degli antichi residenti e lasciando così spazio a fenomeni difficili da controllare anche sul piano della sicurezza. Prosegui la lettura…
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