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Posts Tagged ‘Santa Maria della Misericordia’

Santa Maria per tutti

28 luglio 2011 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - Santa Maria della Misericordia

“Ambienti da destinarsi a diverse funzioni, nel rispetto delle caratteristiche originarie e degli elementi architettonici più significativi, potrebbero essere restituiti alla città sotto forma di polo culturale dedicato all’arte, alla creatività, alla socialità”. Questa è la proposta dei promotori della mostra sul complesso architettonico di Santa Maria della Misericordia, la bella iniziativa promossa per la Pentecoste, ideata dall’Associazione culturale Pietro Costa e curata dallo Studio Malucelli Architetti Associati. Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Dunque, un polo culturale per la città. Giusto quello che avrebbe potuto essere il Palazzo Ginnasi e che, alcuni decenni fa, non si ebbe il coraggio di realizzare. L’idea non è nuovissima, tant’è che da anni parte di quei locali funzionano già sotto l’egida di Centro Culturale Polivalente. Con la mostra e con lo studio che ne sta alla base, si raccoglie l’idea e la si promuove a progetto. Prosegui la lettura…

Santa Maria della Misericordia

4 dicembre 2010 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - Chiesa di Santa Maria della Misericordia

Dobbiamo essere grati all’Associazione culturale Pietro Costa per avere riportato alla luce il ricordo della chiesa di Santa Maria della Misericordia, opera dell’architetto Cosimo Morelli. Alcune sere fa ho partecipato ad un incontro che aveva lo scopo di ricordare che esiste a Castel Bolognese un bene architettonico di grande valore, dimenticato dalla comunità e non adeguatamente valorizzato. Le persone presenti, che fanno parte del mondo della cultura e della ricerca storica castellana, hanno mostrato stupore e interesse al tema proposto. Stupore dovuto al fatto che l’ultimo momento di interesse pubblico creato attorno all’argomento risale a quasi trent’anni fa, quando una brillante studentessa in architettura promosse un approfondito studio sull’area, rimasto poi lettera morta. Interesse ad essere parte attiva di un progetto volto a riportare alla luce questo tema e a contribuire alla valorizzazione dello storico manufatto.

Si sono ascoltate tante idee. Da chi vede la chiesa come auditorium comunale, “visto che Castello non ha più l’auditorium” ha chiosato qualcuno, a chi ritiene lo spazio adatto ad ospitare le opere del concittadino Biancini, dedicandovi un museo. L’aspetto più interessante è consistito nell’avere collocato lo spazio chiesa, di pregevole valore architettonico in se, nell’ambito dell’area urbana che contiene lo storico palazzo prospiciente, la sua corte e l’ambito che si affaccia su via Pallantieri, oltre ai locali dell’ex centro culturale polivalente. Il tutto, parrebbe un insieme meritevole di un progetto particolareggiato di recupero urbano. Siccome pensare non costa nulla, non sarebbe male che la comunità castellana riflettesse su questo aspetto. Casomai per portare l’idea in Regione; “tanto per mettere qualcosa avanti” come ha detto una persona presente che ha lasciato una positiva impronta in questa città. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese, recupero centro storico (8)

25 giugno 2009 domenico Nessun commento

Comparto 6: Portici sulla via Emilia – Chiesa di Santa Maria da adibire a Museo dello scultore A. Biancini.

Una caratteristica di Castel Bolognese sono i portici situati sulla via Emilia ed anche sulle strade a monte di essa. Molti portici sono purtroppo andati perduti durante la guerra. I portici esistenti sono sia vecchi che nuovi; quelli vecchi sono prevalentemente bassi, i nuovi sono per lo più alti; le colonne e gli archi sono di varie forme. Una caratteristica dei portici era la pavimentazione fatta con selci che, in alcuni tratti, ancora appare, nonostante che in molte parti sia stata coperta da pavimentazioni male inserite nel contesto; peraltro le pavimentazioni nuove sono state quasi sempre realizzate a una quota superiore di trenta, quaranta centimetri rispetto a quelle originarie, creando dislivelli sgradevoli e che mostrano, insieme con i tipi di pavimentazione scelte, il totale disinteresse per questi manufatti che invece rappresentano un momento di caratterizzazione del paese. Prosegui la lettura…